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Mareno: tra i rifiuti i pacchi di cibo dell’Ue donati alle famiglie povere

Mareno, abbandonati lungo il Monticano i generi alimentari per i pover.i Il sindaco Cattai: «Un gesto da sconsiderati che condanniamo con fermezza» 

MARENO. I biscotti per gli indigenti, prodotti da un’azienda trevigiana e finanziati dall’Unione Europea, finiscono in mezzo ad un campo. In un terreno lungo il Monticano, in via Dei Camilli a Soffratta di Mareno, ignoti hanno gettato un cumulo di rifiuti, ma anche confezioni e sacchetti pieni di frollini e pane del Fead. «Un gesto da sconsiderati che condanniamo con fermezza», dichiara il sindaco Gianpietro Cattai. Ad effettuare la segnalazione ieri è stata una giovane marenese, Sandra Da Fies, che transitando di là è rimasta indignata nel vedere quei rifiuti, in mezzo ai quali ha denotato poi i biscotti destinati ai bisognosi.

Il Fead, Fund for European Aid to the Most Deprived, è l’organizzazione europea che si occupa degli aiuti agli indigenti, stanziando centinaia di milioni di euro. Vengono fatti dei bandi a livello nazionale per l’affidamento di varie forniture. I prodotti non sono commercializzabili, come si legge anche sui pacchi, ma sono distribuiti attraverso le associazioni umanitarie e di volontariato, che le consegnano ai poveri. Per consegnare biscotti in tutta Italia, lo scorso anno il Fead ha stanziato 4,7 milioni di euro. A produrre tonnellate di frollini è stata la Crich, ditta di Zenson di Piave, che si era aggiudicata il bando insieme ad un’altra azienda di Chieti. Parecchi pacchi dono sono finiti nel terreno di Mareno. È mistero su chi possa aver gettato quel cibo destinato ai poveri, insieme a vasi di vernice, residui di lavorazioni e stracci.

Via Dei Camilli si trova in mezzo alla campagna accanto alla sponda del fiume, vicino alla storica villa Veneta Paoletti. Di là passa chi si sposta tra Soffratta e Ramera, oppure per raggiungere la Cadoremare a Saccon di San Vendemiano. Una zona in mezzo alla natura, che viene utilizzata da podisti per correre, ma anche da famiglie per passeggiate a piedi o in bicicletta, lontano dal traffico. Con ogni probabilità la scorsa notte ignoti (beneficiari poco riconoscenti? ladri?) hanno voluto sbarazzarsene, ma potrebbero avere guai con la giustizia. Lo scorso febbraio, a Lentiai, per un episodio simile in cui erano stati ritrovati alimenti Fead in un bosco, aveva svolto

accertamenti il gruppo forestale dei carabinieri. «Anche all’ecocentro si sono verificati dei furti – spiega il sindaco Cattai - stiamo realizzando dei lavori per alzare e rinforzare la recinzione, per evitare intrusioni. Invito i cittadini a segnalare anche questi episodi».
 

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