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Vidor. Incendio alla Vidori ed ecomafie: scatta l’indagine parlamentare

Vidor. Sopralluogo della commissione bicamerale nell’azienda Vidori di Vidor andata a fuoco il 18 agosto. Il vicepresidente Vignaroli: «Valutiamo possibili infiltrazioni malavitose, i rifiuti sono business»

Ecomafie, la commissione parlamentare in sopralluogo alla Vidori di Vidor TREVISO. Si indaga ancora sul rogo alla Vidori del 18 agosto scorso. Una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie si è recata in sopralluogo allo stabilimento di Vidor parzialmente distrutto dalle fiamme. A sollevare dubbi all’indomani della vicenda era stata la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato, componente della bicamerale.Troppo numerosi negli ultimi anni gli incendi nelle aziende di smaltimento di rifiuti del Veneto: l’organismo parlamentare vuole vederci chiaro, a cominciare dal caso Vidori. L'ARTICOLO

VIDOR. Si indaga ancora sul rogo alla Vidori del 18 agosto scorso. Una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie si è recata in sopralluogo allo stabilimento di Vidor parzialmente distrutto dalle fiamme. A sollevare dubbi all’indomani della vicenda era stata la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato, componente della bicamerale.

Troppo numerosi negli ultimi anni gli incendi nelle aziende di smaltimento di rifiuti del Veneto: l’organismo parlamentare vuole vederci chiaro, a cominciare dal caso Vidori. Davanti ai cancelli dell’azienda di via Tittoni, la senatrice Puppato è stata raggiunta ieri dalla presidente Chiara Braga, dal vice, Stefano Vignaroli, dal prefetto di Treviso, Laura Lega, accompagnati all’interno dello stabilimento dal personale dell’Arpav, dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco Nicola Micele e dal sindaco di Vidor, Albino Cordiali. Ad attenderli al di là dei cancelli l’amministratore delegato della Vidori, Filippo Antonello.

Ecomafie, la commissione parlamentare alla Vidori di Vidor. Il sindaco: "Attendiamo risposte" VIDOR. Si indaga ancora sul rogo alla Vidori del 18 agosto scorso. Una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie si è recata in sopralluogo allo stabilimento di Vidor parzialmente distrutto dalle fiamme. A sollevare dubbi all’indomani della vicenda era stata la senatrice del Partito Democratico Laura Puppato, componente della bicamerale.Troppo numerosi negli ultimi anni gli incendi nelle aziende di smaltimento di rifiuti del Veneto. L'ARTICOLO

Un sopralluogo blindatissimo dal quale non sono trapelati nuovi particolari legati all’incendio sul quale la Procura di Treviso sta ancora indagando. La commissione parlamentare dispone degli stessi poteri della magistratura nello svolgere attività d’indagine. «La nostra è una commissione d’inchiesta che si è occupata molto di questioni legate ad ambiente e salute – ha spiegato la senatrice del Pd prima di visitare lo stabilimento - soprattutto ci interessa il tema degli incendi negli impianti di riciclo.

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Quasi tutti presentano caratteristiche simili: stabilimenti che prendono improvvisamente fuoco nelle ore notturne o di prima mattina. E quasi sempre abbiamo a che fare con imprese che erano già state in qualche modo coinvolte in vicende di carattere penale. Quindi il focus è doveroso, anche qui alla Vidori, per la creazione di strumenti legislativi che permettano di prevenire e per capire se esistono elementi malavitosi nei casi in esame». «Siamo ancora in fase di sopralluogo» ha precisato la presidente della Commissione di inchiesta sugli illeciti ambientali e il traffico di rifiuti, Chiara Braga.

«Abbiamo raccolto informazioni – ha aggiunto il vicepresidente della Commissione, Stefano Vignaroli - il filone d’inchiesta riguarda un po’ tutta Italia. Stiamo verificando il rapporto con le assicurazioni, visto il numero sproporzionato di incendi avvenuti e cercando di fare una fotografia sulla situazione degli scarti dei rifiuti incendiati. Su possibili infiltrazioni mafiose stiamo ancora valutando, anche se si sa che i rifiuti, essendo un business molto forte, attirano sempre l’interesse della criminalità». Si dice tranquillo l’amministratore delegato della Vidori, Filippo Antonello che punta ad allontanare ogni sospetto affermando che, «diversamente da molti altri incendi verificatisi in periodi lavorativi, da noi è successo in una giornata di ferie».

Incendio alla Vidori di Vidor: bruciano rifiuti pericolosi VIDOR. Vasto incendio nella zona industriale di Vidor, in via Paludotti. E' andato a fuoco un capannone lungo centocinquanta metri dell'azienda Vidori servizi ambientali, che risulta completamente avvolto dalle fiamme. L'azienda si occupa di smaltimento rifiuti. I vigili del fuoco si sono precipitati sul posto. La colonna di fumo è visibile da Montebelluna. All'interno del capannone andato a fuoco erano presenti anche lastre di Eternit, i sindaci della zona hanno allertato i cittadini chiedendo loro di chiudere le finestre. (video Macca)

In questi giorni è all'opera nello stabilimento di via Tittoni la ditta esterna incaricata della bonifica, in fase di smantellamento della copertura in amianto. Sono tre quarti i dipendenti della Vidori (su una quarantina in totale) che hanno ripreso regolarmente il lavoro. Per gli altri otto garantisce l’azienda in attesa del rimborso dall’Inps.

«Vedremo l’esito della indagini, – conclude l’ad della Vidori che al momento ha congelato il progetto di trasferimento, stante anche la petizione dei residenti con 1200 firme contrarie alla nuova sede - elementi sostanziosi in un verso o in un altro non mi pare ne siano emersi. Attendiamo la risposta a inizio gennaio quando il consulente tecnico del tribunale avrà completando e depositato la sua relazione». I sopralluoghi della Commissione d'inchiesta si sono conclusi con la visita in altri tre stabilimenti lombardi: quella alla Vidori era l’unica tappa veneta.
 

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