Quotidiani locali

Montebelluna. Panziera, stella d'argento sulla scia della divina Fede

Montebelluna. Margherita ha distrutto il record alla Pellegrini: è la svolta della sua carriera. Altre medaglie, seconda nei 100 e bronzo in staffetta: «Il duro lavoro paga»

Chissà cosa le frulla per la testa da venerdì pomeriggio, da quel primato fragoroso. Chissà quanti pensieri, quanti ricordi. Chissà quante volte ha trovato grinta e ispirazione, applaudendo, prima in tv e poi dal vivo, le gesta della Divina Federica Pellegrini. Il mito delle piscine, simbolo di vittorie e perseveranza, l’Araba Fenice che puntualmente risorge.

Pure Margherita Panziera è risorta. È successo agli Assoluti Invernali di Riccione, sfilando il record italiano dei 200 dorso in corta alla corregionale Federica, amica e compagna all’Aniene. La maestra e l’allieva. Una sfida veneta a distanza che indica alla 22enne di Montebelluna una nuova via. Un tricolore che le è valso la qualifica per gli Europei in vasca piccola di Copenaghen (via il 13), exploit con cui ha messo alle spalle due stagioni segnate da troppi interrogativi e delusioni.

leggi anche:

L’opposto del bagliore del primo Mondiale di Kazan 2015, quando aveva sfiorato la finale. Il salto di qualità dopo una rassegna iridata, quella di Budapest 2017, che l’aveva riproposta ad alto livello, con il personale aggiornato dopo due anni. «La mia faccia da record contentissima della gara di ieri, finalmente tutto il lavoro viene fuori. E ora si prepara la valigia per gli Europei», il suo post corredato da foto su Instagram.

Poi il comprensibile appagamento sui 100 dorso, chiusi con l’argento dietro a Silvia Scalia in 58”59. Quarta medaglia della rassegna romagnola, contando le staffette: ieri bronzo con le Fiamme Oro nella 4x50 sl. Ma è nel parallelo Panziera-Pellegrini che vive il weekend. Marghe e Fede hanno sette anni di differenza. L’una è cresciuta con il mito della veneziana, realizzandosi nel dorso.

L’altra è la regina indiscussa dello stilelibero, mentre a pancia in su s’è cimentata più per sfida con se stessa che per reali ambizioni internazionali. Chi se ne frega, però: vedere il tuo nome in graduatoria davanti a Sua Maestà un gran bell'effetto deve farlo (2’03”15, 60/100 rosicchiati alla fuoriclasse di Spinea). Panziera è emotiva, ragazza molto sensibile.

Pellegrini è più estroversa, loquace. Entrambe hanno trovato l’amore… in acqua: Margherita è legata al fondista azzurro Simone Ruffini, Federica è stata fidanzata di Luca Marin e Filippo Magnini. La Divina è un’icona mondiale, lanciata verso l’ennesima consacrazione a Tokyo 2020. La giovane erede è la promessa che s’è finalmente ritrovata. Il talento arrivato all’attesa svolta, che per il triennio a venire medita nuove, felici sorprese. Magari già dai Continentali in corta in Danimarca, magari già dagli Europei in lunga di Glasgow. Gli Assoluti Invernali di Riccione hanno cambiato la carriera di Margherita. Quel primato scippato al Mito non lo scorderà mai.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista