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È rientrata la comitiva bloccata a Bali

Voli fermi due giorni per l’eruzione del vulcano, ma ieri finalmente l’arrivo a Treviso: «Tutto risolto»

Sono rientrati da Bali con un solo giorno di ritardo, ma la vacanza nella località indonesiana è di quelle che non dimenticheranno facilmente. Ventisette trevigiani – con il tour operator di Carbonera Claudio De Sanctis, oggi consulente del network Nuove Vacanze a Jesolo – erano arrivati a Bali il 21 novembre. Quattro giorni di visita dell’isola, con pernottamento in hotel, poi il 25 la comitiva si è spostata al mare. «Lì siamo stati tranquilli un paio di giorni», racconta De Sanctis appena atterrato all’aeroporto di Malpensa. «Poi però il 27 pomeriggio sono cominciate le eruzioni del vulcano Agung, e a quel punto è sorta qualche preoccupazione. Per carità, in albergo nessun problema, ma abbiamo cominciato ad avvertire le prime scosse e si vedeva salire il fumo nel cielo. Noi dovevamo prendere l’aereo il 28, perché dovevamo passare una giornata a Singapore e poi rientrare in Italia. Solo che il 28 le autorità hanno chiuso l’aeroporto di Bali e siamo rimasti bloccati».

A quel punto le autorità locali avevano riprogrammato il rientro con un volo previsto il 30 novembre. «Ma non potevano garantirci che saremmo decollati con sicurezza. Così, per stare tranquilli, mi sono attivato mettendo in campo anche un “piano B”: pullman di 12 ore, poi traghetto fino a Subaria, infine un volo interno a Jacarta e poi, da lì, il rientro a casa con Singapore Airlines». La comitiva, per stare tranquilla, ha prenotato i mezzi per questo “piano B”.

«Fortunatamente non ce n’è stato bisogno», conclude sollevato De Sanctis. «Il giorno 30 siamo riusciti a decollare regolarmente da Bali e oggi (ieri, ndr) siamo arrivati alla Malpensa alle 1815».

Tutto è bene quel che finisce bene. La comitiva ha dovuto stare due giorni in più in hotel a Bali e ha pagato i mezzi per il “piano B”. «Alla fine c’è stata una spesa supplementare per ciascun partecipante di circa 200 euro, ma Singapore Airlines ha promesso che ci rimborserà in parte. Ci spiace di aver perso la possibilità di visitare Singapore. E anche il rientro in Italia un giorno dopo può avere creato qualche disagio. Ma la comitiva era composta tutta da gente che conosco e che si è trovata bene, i disagi sono stati contenuti». I 27 partecipanti erano tutti adulti
e ieri, al loro ritorno in Italia, hanno espresso soddisfazione per come si è conclusa la vacanza. «Un imprevisto così può capitare, la natura non si comanda», conclude De Sanctis. «Io sono contento che i miei clienti siano stati comunque soddisfatti».

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