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Il prosecco resta senza padrone: a Nervesa asta deserta dopo anni da record

Nervessa. Nessuna offerta per il “vigneto d’oro” di Santi Angeli di proprietà del Consorzio del bosco Montello L’ultimo affitto era stato di 281 mila euro per un anno. Ora si pensa a un secondo bando al ribasso

NERVESA. Il “vigneto d’oro” non fa più gola come prima. Dopo essere stato affittato nei due anni precedenti a prezzi che al Consorzio del Montello neppure si sognavano, al terzo anno è andata buca: zero offerte. Si tratta dei venti ettari di vigneto che il Consorzio del Montello possiede nell’azienda di Santi Angeli sul versante nord del Montello, tra le vie Porcu e Gorini, in comune di Nervesa. Nel 2015 lo aveva messo all’asta per una annata agraria con una base d’asta di 40 mila euro e l’aveva aggiudicato per 180 mila euro. L’anno scorso, a base d’asta più elevata, era andata ancora meglio: 281 mila euro dall’azienda di San Polo Ca’ de Rajo. Visto che quei chicchi d’uva che crescevano in un terreno argilloso valevano oro, quest’anno la base d’asta per un anno di affitto agrario era stata portata a 225 mila euro, prezzo ragguardevole, ma vista l’offerta dell’anno precedente plausibile visto come sta tirando il prosecco. Invece lunedì, giorno fissato per l’apertura delle buste, non c’era alcuna offerta sul tavolo. Conseguente la dichiarazione di asta andata deserta.

Segno di crisi del prosecco o più semplicemente le aziende che possono essere interessate questa volta hanno deciso di giocare al ribasso per affittare quei 20 mila metri quadri di vigneto? Lo si vedrà eventualmente nel caso in cui il Consorzio decidesse di indire una seconda asta con una base più contenuta. «L’asta è andata deserta – spiega il presidente del Consorzio del Montello, Denis Michielin – adesso si riuniranno i sindaci dei cinque Comuni che compongono il Consorzio del Montello e decideranno come procedere e se indire una seconda asta».

In ogni caso un segnale non certo positivo per il Consorzio del Montello, che si era visto rimpinguare le casse nei due anni precedenti affittandolo e ora ha lì un vigneto che non ha ancora un’azienda che lo coltivi. Anche perché con quei soldi il Consorzio pagava le rate dei soldi dovuti a Isa Spa per il miglioramento fondiario dell’azienda di Santi Angeli dopo che era stato rescisso il contratto con la società padovana. Si tratta di 616.830,42 euro, aumentati di interessi e rivalutazione monetaria dalla domanda del saldo, quale corrispettivo dell’indennizzo per miglioramenti fondiari: è questo quanto il Consorzio del Montello doveva dare alla Isa Spa, la società della famiglia Pagnan che aveva avuto in gestione l’azienda di Santi Angeli e il cui contratto era stato risolto bonariamente dopo però una lunga vertenza legale. Da

versare in cinque rate, la prima delle quali è stata versata a dicembre 2015 e l’ultima dovrà essere data nel 2019. E i soldi dell’affitto del vigneto servivano anche a pagare queste rate. Probabile quindi che venga indetta una seconda asta a prezzo ribassato.


 

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