Quotidiani locali

Ponte della Priula, guerra Anas-Sovrintendenza

L’assessore Corazzari in consiglio a Susegana, manca l’ok paesaggistico per il ponte Bailey: altri 180 giorni

SUSEGANA. La nuova scadenza fissata per la ripresa dei lavori di ristrutturazione del ponte sul Piave è a 180 giorni. «La Regione farà il possibile per accorciare di molto questa tempistica», ha chiarito l’assessore regionale ai beni ambientali, Cristiano Corazzari, intervenuto ieri sera nel consiglio comunale straordinario di Susegana.

La battaglia è tra Soprintendenza, ovvero il Ministero dei beni culturali e Anas, cioè Ministero dell’Economia e delle finanze, sull’interpretazione dell’ormai famosa autorizzazione paesaggistica per la viabilità provvisoria. La controversia è burocratica, ma può avere anche risvolti di natura penale. Un’altra problematica è di assunzione di responsabilità: nel malaugurato caso dovesse accadere qualcosa, incidenti o criticità sul Piave, sia nella viabilità provvisoria, sia sul ponte se rimarranno fermi i lavori, chi si prenderebbe la responsabilità? Ieri sera alcune decine di suseganesi e priulesi hanno riempito la sala consigliare del municipio.

Anas non era presente ma nel pomeriggio ha inviato una propria memoria scritta al Comune. Mentre per la Regione Veneto, che dovrà rilasciare l’autorizzazione, previo parere della Soprintendenza, ha partecipato l’assessore Corazzari. «L’autorizzazione paesaggistica dovrebbe avviare l’iter, secondo Anas, questa interpretazione non è però condivisa dalla Soprintendenza, che ha scritto che doveva essere richiesta prima e va sanato il procedimento – ha detto l’assessore Corazzari -. Prima che il cantiere possa proseguire serve l’autorizzazione paesaggistica, noi procederemo nei tempi più brevi possibili. Anas e la Sovrintendenza dovranno naturalmente avviare un percorso comune». L’intesa tra le parti sarebbe vicina, ma non scontata.

«Anas ci ha riferito che in una prima fase, che riguardava la bonifica, non hanno ritenuto di fare una richiesta dell’autorizzazione – ha spiegato l’assessore -. La richiesta sarebbe stata formulata in questa fase in cui si andava ad intervenire con la modifica del paesaggio. Abbiamo avuto un parere legislativo che valutava che un percorso di questo tipo era ipotizzabile. Negli enti interessati c’è il Ministero dei beni culturali, attraverso la Soprintendenza, che non condivide questa procedura. Ritengono che la richiesta di autorizzazione paesaggistica avrebbe dovuto essere fatta in origine e quindi non si potrebbe dare ex novo, ma occorre sanare fin dall’inizio il percorso amministrativo. Come Regione abbiamo dato mandato di svolgere tutti i procedimenti nel più breve tempo possibile per proseguire la prosecuzione del cantiere».

Già l’11 ottobre il Comune di Susegana aveva comunicato alla Regione la mancanza della documentazione, relativa alla paesaggistica, per quanto riguarda il tracciato provvisorio e il ponte Bailey. Il 24 ottobre i carabinieri del Comando tutela del paesaggio hanno effettuato un sopralluogo e il giorno successivo Anas ha bloccato il cantiere. Per la sanatoria la Soprintendenza avrà 90 giorni di tempo e la Regione 180 giorni per dare il via libera. Da Palazzo Ferro Fini però confidano di accorciare le tempistiche. Noi abbiamo contattato anche il Soprintendente Alberti che conosce bene la questione – ha aggiunto l’assessore regionale -. C’è la volontà comune ad arrivare ad una soluzione che sia la più sollecita possibile. Noi auspichiamo che i 180 giorni siano ridotti di molto».

 

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista