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Conegliano

I bulli del centro impiegati nella pulizia della città

L’operazione “Città pulita” coordinata da Debora Basei centra l’obiettivo e riesce a coinvolgere anche i ragazzi immigrati che bivaccano in via Vespucci

CONEGLIANO. Hanno preso scopa e paletta in mano, pulendo la zona di via Vespucci, i giardini di San Martino e il Monticano. Un gruppo di giovani, considerati dei “bulletti” , sono stati stimolati a partecipare a “Conegliano Città pulita”. Centinaia sono stati i volontari che hanno aderito sabato alla giornata ambientale, giunta alla sua ottava edizione, in cui vengono coinvolte varie associazioni, scuole e studenti.

Per la prima, in modo improvvisato ma spontaneo, hanno partecipato anche un gruppo di giovani immigrati. Quando una squadra di volontari è arrivata sul ponte di via Vespucci, lì come ogni giorno c’erano una decina di ragazzi. Per terra mozziconi, carte, lattine e bottiglie. «Il ponte sulla Vespucci, lato Ponte di San Martino, spesso è luogo di ritrovo di ragazzi che a quanto pare, non conoscono i termini pulizia, decoro, bellezza e purtroppo gettano carte, mozziconi e altre cose – hanno spiegato attraverso i social “Conegliano Città pulita”, il cui direttore artistico è Debora Basei -. Questa mattina, con un sorriso, spiegando loro quanto sia bello avere una città pulita e vivere in generale nel decoro, li abbiamo coinvolti con guanti, scope e palette e così hanno dato il loro contributo alla nostra bella Conegliano». I giovani non sono scappati, anzi. Non hanno nemmeno cercato giustificazioni o fatto a finta di nulla, dicendo che non erano stati loro a sporcare. Infilati i guanti, hanno preso le scope e si sono dati da fare per pulire la città che li ha accolti.

«La conoscenza permette la comprensione, se non semini non puoi raccogliere – è diventato così lo slogan di Conegliano Città pulita -. Un ottimo risultato per l'amministrazione comunale e per tutti i cittadini. Crediamo sia stato un ottimo risultato anche per loro, che hanno imparato una cosa nuova». Un esempio concreto di integrazione, un piccolo ma significativo gesto. Già gli agenti della polizia locale, oltre a controlli in piazzale San Martino e via Vespucci per stroncare sul nascere attività come il consumo di sostanze stupefacenti, avevano cercato di istruire al decoro il gruppo di immigrati che si raduna in quell’area. Adesso i giovani sono stati coinvolti in prima persona per rispettare l’ambiente in cui anche loro vivono. La questione del rispetto del territorio riguarda l’intera città e non solo gli stranieri. I vari volontari che hanno preso parte a “Conegliano Città pulita” hanno infatti raccolto decine di chilogrammi di immondizie in una sola mattinata, segno che la maleducazione non ha colore né nazionalità. Dal Monticano, i sommozzatori di Conegliano sub hanno ripescato perfino delle sedie, oltre a cumuli di vari rifiuti.

Venerdì anche studenti e insegnanti di varie scuole hanno sistemato le aree attorno ai loro istituti. I partecipanti alla giornata hanno ricevuto come “compenso” un pranzo cucinato dal gruppo alpini di Collalbrigo e un portachiavi ricordo, realizzato con materiale di recupero nel progetto “Ricrearti”, in collaborazione con l’associazione Il pesco di Mogliano. Nella prossima edizione la partecipazione potrà essere allargata anche ad altre realtà, magari come i giovani immigrati di via Vespucci e anche loro riceveranno il piccolo riconoscimento, ma soprattutto una significativa lezione di educazione civica.

Diego Bortolotto
 

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