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CASALE SUL SILE 

Sentenza del Tar: addio all’ipotesi della Discarica Coveri

CASALE SUL SILE. Gennaio 2000, novembre 2017: la storia della discarica Coveri, si chiude qui.A mettere il sigillo finale l’udienza che si è svolta ieri al Tar: era in discussione un ricorso dei...

CASALE SUL SILE. Gennaio 2000, novembre 2017: la storia della discarica Coveri, si chiude qui.

A mettere il sigillo finale l’udienza che si è svolta ieri al Tar: era in discussione un ricorso dei privati contro il diniego, da parte della Regione Veneto, dell’autorizzazione ad avviare l’attività di deposito e stoccaggio rifiuti, tra Lughignano e Conscio. L’esito di questo contenzioso pendeva come una spada di Damocle sul futuro dei terreni, la cui destinazione a discarica era stata inizialmente concessa e poi annullata dalla commissione Via. Con un atto del 3 ottobre scorso il consorzio “Co.Ve.Ri” aveva dichiarato di voler rinunciare al progetto, alimentando così un cauto ottimismo da parte della giunta Giuliato. Ieri la conferma: «Si tratta di una vittoria non dell’amministrazione ma dell’intera cittadinanza» ha sottolineato con soddisfazione il primo cittadino di Casale sul Sile, Stefano Giuliato. La battaglia al tribunale amministrativo regionale di Venezia, è durata anni e si è composta di numerosi “ricorsi incrociati” presentati da soggetti diversi. Da una parte l’amministrazione comunale. fiancheggiata dai comitati, contro l’iniziale provvedimento della regione con il quale si autorizzava la discarica, dall’altra il consorzio Coveri contro il successo provvedimento, sempre della Regione, che bloccava il progetto. Il contenzioso ha visto come parti in causa anche la Regione Veneto, la Provincia di Treviso, Autostrade per l’Italia, l’Associazione civiltà sostenibile e Le Grazie srl. All’udienza di ieri novembre le parti si sono limitate a rinunciare ai rispettivi ricorsi e ad accettarne la rinunzia a spese integralmente compensate. Molta soddisfazione, per l’esito della vicenda, da parte del Comune di Casale, supportato dall’avvocato Antonio Pavan di Treviso: «Questi ultimi 5 anni sono stati una vera e propria battaglia» commentano il primo cittadino Giuliato e l’assessore all’ambiente Massimo Da Ros «La nostra amministrazione si è sempre battuta contro la discarica non già per una questione ideologica, come si potrebbe pensare, ma perché la scelta, in
una ottica di ponderazione degli interessi, era profondamente sbagliata. Basti pensare, a tal proposito, che la discarica sarebbe dovuta sorgere in un’area protetta, quella del Parco del Sile. Non posso nascondere la soddisfazione per l’esito della vicenda».

Matteo Marcon

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