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Con la Tribuna un libro per celebrare i 500 anni delle Mura di Treviso 

E' in edicola, con la Tribuna, un lavoro a più mani su tanti aspetti della cinta muraria trevigiana, che quest’anno compie mezzo millennio.  S'intitola appunto "500 anni delle Mura di Treviso 1517-2017, le nostre mura si raccontano", è stato voluto dal Comune di Treviso

Con la Tribuna un libro per celebrare i 500 anni delle Mura di Treviso TREVISO. Un volume prezioso che racconta un bene prezioso della città: la sua buccia, il baluardo che ne conserva ricordi, personaggi, storie e culture. E' in edicola, con il nostro quotidiano, un lavoro a più mani su tanti aspetti della cinta muraria trevigiana, che quest’anno compie mezzo millennio. S'intitola "500 anni delle Mura di Treviso 1517-2017, le nostre mura si raccontano", è stato voluto dal Comune di Treviso. L'ARTICOLO

TREVISO. Un volume prezioso che racconta un bene prezioso della città: la sua buccia, il baluardo che ne conserva ricordi, personaggi, storie e culture. E' in edicola, con il nostro quotidiano, un lavoro a più mani su tanti aspetti della cinta muraria trevigiana, che quest’anno compie mezzo millennio.

S'intitola appunto "500 anni delle Mura di Treviso 1517-2017, le nostre mura si raccontano", è stato voluto dal Comune di Treviso, sostenuto dal sindaco e dall’assessore alla Cultura, Luciano Franchin, nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni delle mura, ed è edito dalla "Tribuna di Treviso".Il sottotitolo altro non è che un artifizio. In realtà a raccontare il complesso architettonico nato e cresciuto nei secoli allo scopo di difendere il capoluogo della Marca è un coro di voci e di specialisti che, insieme, costituiscono la "voce narrante" delle mura cittadine, la loro storia anche pregressa rispetto alla versione voluta e realizzata da Fra' Giocondo, sfruttando fortificazioni precedenti e stratificate.

La copertina del libro in edicola con...
La copertina del libro in edicola con la Tribuna per i 500 anni delle Mura

I nove autori sono gli esperti che sono stati chiamati a far parte del comitato scientifico nominato dal Comune per le celebrazioni del mezzo millennio delle fortificazioni cittadine con, in aggiunta, alcuni tecnici ed esperti di architettura, archeologia e urbanistica che dei nostri bastioni e delle nostre porte conoscono vita ufficiale e segreta. Il tutto coordinato da Claudia Pizzinato, archeologa, e per gli aspetti tecnici da Paolo Ruggieri. Il volune è integrato da foto d'epoca tra le quali alcune, interessantissime, del Foto archivio storico della Provincia di Treviso, ente che ha fornito una fondamentale consulenza per l'impaginazione curata da Consuelo Ceolin.

Nella prima parte Pizzinato, assieme ad Alice Vacilotto e Marco Vianello racconta "Treviso prima delle mura e verso le mura", con un racconto che narra i meriti delle fortificazioni precedenti a quelle giocondiane (assieme al reticolo delle "mura" d'acqua) nella difesa della città e della civiltà di Treviso. Tocca al saggio ed autorevole Andrea Bellieni raccontare il contesto storico e la cronologia della nascita delle cinquecentesche mura venete che ora conosciamo, le cui genitrici furono baluardo contro le invasioni e vanto della Serenissima quando, difendendo la città, costituirono il primo segnale della riscossa veneziana dopo Cambrai. E non a caso il capitolo successivo, a cura di Simone Piaser, narra dell'evoluzione delle strutture sotterranee nei bastioni che solo pazienti ricerche degli ultimi anni hanno portato alla luce, spiegandone l'utilità e il genio.

S'intitola poi "Superfluo ornamento? Arte e architettura nelle porte urbane", a cura di Manuele Zorzi, il capitolo che consente di confrontare quelle di Treviso con altre mura cittadine venete e di fare risalto ad alcune opere d'arte che le decorano e le caratterizzano. A fare ancora da traccia importante restano affreschi e “macchine” che caratterizzano la stupenda SS Quaranta, rimasta “piccolo e importante” spazio espositivo della città A Carolina Pupo è affidato invece il difficile compito di analizzare (a cadavere non freddo e tantomeno sepolto), il capitolo dell'anello murario e i progetti urbanistici dell'età contemporanea che lo hanno interessato.

Non ultimo il reiterato tentativo di fare accogliere, ai piedi di esso, uno spazio per la sosta dei veicoli tenuti fuori dal centro storico. In appendice di pubblicazione, a cura di Massimo Rossi di Fondazione Benetton Studi e Ricerche, un singolare lavoro sulla “percezione” delle mura da parte di alunni e studenti della città (molti le vedono “tonde”) e un ultimo capitolo intitolato "La sfida di realizzare un progetto formativo", a cura di Silvio Bagnariol, nel quale si analizza la possibilità di fare dello studio delle mura un terreno sul quale far esercitare e lavorare gli studenti di alcune scuole della città.

Le testimonianze dei giovani alunni e studenti sono di una freschezza unica e spesso raccontano dello stupore di avere scoperto, dentro ai mattoni, una cittadella difensiva inattesa quanto suggestiva. Uno strumento con il quale fare didattica e riconsegnare le mura ai loro proprietari.

500 anni delle mura di Treviso, 1517-2017. Le nostre mura si raccontano. In edicola con la tribuna di Treviso a 8,80 euro, più il prezzo del giornale.

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