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venerdì INCONTRO alla stefanini 

Le buone pratiche della scuola fanno rete

Istituti e associazioni condividono progetti e lavori svolti. Previsto anche un concorso

A scuola di buone pratiche. In cattedra insieme ai docenti ci sono anche genitori e studenti. Come quelli dell'Istituto comprensivo Coletti con il Progetto Teatro per ragazzi e famiglie. E come la Rete Les del Liceo Da Vinci, che promuove laboratori di educazione scientifica verticali, dalla scuola dell'infanzia alle superiori. Sono alcune delle esperienze didattiche di successo che il mondo della scuola trevigiana presenterà al convegno di venerdì “Voci della scuola” (Auditorium Stefanini, ore 16.30).

«Che la scuola sia un luogo di buone pratiche, chi ci lavora lo sa. Ma dall'esterno a volte è difficile entrare nelle dinamiche scolastiche», afferma l'assessore alla città educativa Anna Caterina Cabino. Condividerle con un format sperimentato e disponibile online fa sì che emerga la positività della scuola. L'obiettivo è far sapere ai cittadini che esistono buone pratiche quotidiane, ma difficili da documentare. Si tratta di percorsi replicabili dalle varie scuole, che coinvolgono tutte le parti educative in modo attivo su temi condivisi: inclusione, memoria e futuro, capacità di progettare, educazione alla legalità, rispetto interpersonale. Ogni anno il Comune di Treviso, con l'avviso pubblico “La Città educativa”, chiama a raccolta anche le proposte formative delle associazioni. Quest'anno per la prima volta ci sarà un concorso, con il contributo del Rotary Club che ad aprile 2018 premierà le idee più meritevoli. Stimolare la competizione, spiega l'assessore, «permette ad ogni scuola di percorrere la sua strada, ma con lo scopo comune di migliorare il livello generale dell'istruzione cittadina».

E qual è lo stato della scuola trevigiana? Il bilancio del triennio 2014-2016 (per nidi, scuole dell'infanzia, primarie e medie) evidenzia lo sforzo del Comune nella manutenzione degli edifici, con una delle spese più consistenti (quasi 4 milioni di euro) insieme al servizio mensa (4,5 milioni) e al contributo
agli asili nido comunali. Resta da fare di più per il trasporto scolastico, sottolinea l'assessore, mentre oggi tutti gli istituti sono coperti dalla rete internet (nel 2013 erano 5) tranne le scuole dell'infanzia.

Lorenzo Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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