Quotidiani locali

volpago del montello 

Avanzano 75 mila euro e lo pestano, due a processo

VOLPAGO. Vantavano un credito di oltre 70.000 euro con un’azienda e, non riuscendo a rientrare, hanno deciso di farsi giustizia da soli minacciando i titolari e pestandone uno. Per questo motivo sono...

VOLPAGO. Vantavano un credito di oltre 70.000 euro con un’azienda e, non riuscendo a rientrare, hanno deciso di farsi giustizia da soli minacciando i titolari e pestandone uno. Per questo motivo sono stati denunciati e la Procura ha chiesto e ottenuto il loro rinvio a giudizio con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. In buona sostanza avevano ragione a vantare il credito, ma avrebbero dovuto rivolgersi a un giudice per ottenere giustizia.

I fatti risalgono al dicembre del 2012 quando una coppia di napoletani, titolari di un’azienda che somministra lavoro interinale. Un’azienda con sede a Volpago del Montello con cui hanno un regolare contratto inizia però a rimanere indietro con i pagamenti fino a raggiungere la cifra di 75.000 euro. I due provano quindi a sollecitare il pagamento ma, non riuscendoci, nel dicembre 2012 si presentano all’interno dell’azienda di Volpago e prima minacciano i titolari e poi, non essendo evidentemente stati abbastanza convincenti, pestano uno dei due imprenditori.

Poco dopo è scattata la denuncia e la Procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Non solo, sono accusati anche di lesioni aggravate perché a uno dei titolari, con ferite per 6 giorni di prognosi, gli provocano lussazione dell’anca e varie altre ecchimosi al torace, botte allo stomaco. Ieri in tribunale a Treviso è iniziato il processo e sono stati ascoltati diversi testimoni. L’udienza è stata poi rinviata ad aprile 2018.

Ed è di poche settimane un altro procedimento per esercizio arbitrario delle proprie
ragioni. In quella occasione una ex moglie aveva prima minacciato e poi era passata dalle parole ai fatti tornando nella casa in cui viveva prima del divorzio e minacciando anche di morte l’ex marito. Il tutto per rientrare dei mille euro che, sosteneva, il marito le doveva da tempo.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik