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A Conegliano i ladri con le torce scariche rubano le pile del telecomando della tivù

Conegliano. Venerdì pomeriggio i ladri hanno fatto visita al condominio al civico 6 di via Podgora, ai piedi della salita che da Parè conduce verso San Michele di Feletto. I malviventi hanno rovistato in due appartamenti al pianoterra, tra le 16.30 e le 18

CONEGLIANO. Nuovo raid in città dei topi d’appartamento, stavolta è toccato al quartiere di Parè. Venerdì pomeriggio i ladri hanno fatto visita al condominio al civico 6 di via Podgora, ai piedi della salita che da Parè conduce verso San Michele di Feletto. I malviventi hanno rovistato in due appartamenti al pianoterra, tra le 16.30 e le 18. La prima a lanciare l’allarme è stata Manuela Merz, un’operaia che lavora all’Irca.

«Sono stata fuori un’ora e mezza, quando sono tornata a casa ho visto i cassetti aperti in salotto – racconta l’operaia - in camera hanno aperto gli armadi, ma non hanno tirato fuori nulla, forse sono stati disturbati e sono dovuti fuggire all’improvviso». I ladri hanno scardinato la finestra del bagno, sul retro dell’edificio. Oltre a collanine in oro, si sono curiosamente impossessati di due batterie stilo prese dal telecomando del televisore. L’ipotesi degli investigatori è che i malviventi avessero esaurito le pile delle loro torce, con le quali si fanno luce per frugare negli appartamenti. Quindi si tratterebbe di un ladro (o una banda di ladri) maldestri, non una gang organizzata come quella degli acrobati che aveva colpito a Susegana e Santa Lucia di Piave.

La preoccupazione per gli abitanti è soprattutto di sentirsi violati in un luogo che dovrebbe essere sicuro. «Stanotte è rimasta qui mia figlia a farmi compagnia, abbiamo dovuto dormire sul divano, non ho chiuso occhio – racconta Manuele Merz - la cosa che più dà fastidio è l’intrusione nella propria intimità, più che il danno». Venerdì sera i soliti ignoti inoltre sono entrati nell’appartamento della famiglia Da Ros, nello stesso palazzo di via Podgora.

Sono saliti dal balcone esterno che si affaccia sulla strada e hanno rovistato nelle stanze non trovando però nulla di prezioso. «Avevamo già subito un furto nel 2011, da quella volta non teniamo più nulla di valore in casa – spiega la signora Da Ros, che nel pomeriggio era andata a prendere il figlio a scuola e ha sbrigare altre commissioni - speriamo che i ladri abbiano capito che qui non c’è davvero più nulla da rubare». I malviventi scelgono però a caso le loro “vittime” e la seconda volta in pochi giorni a farne le spese è un’operaia. A Santa Lucia di Piave, in via Silone nella sera di Halloween, la spiacevole sorpresa era toccata ad una lavoratrice dell’Electrolux di Susegana.

I poliziotti hanno eseguito accertamenti alla ricerca di tracce lasciate dai malviventi. Sugli episodi indaga il commissariato di polizia di Conegliano. Nei giorni scorsi altri raid ladreschi simili erano stati messi a segno a Santa Lucia di Piave e a Susegana. (di.b.)
 

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