Quotidiani locali

i dati sugli stranieri 

Meno residenti, ma più cittadini

Sono il 19% degli occupati. Nella Marca è estera un’azienda su 10

In Veneto calano i residenti stranieri, unica eccezione Venezia. Ma nell’esaminare in dettaglio i dati si può verificare come il 39,2% dei cancellati dalle anagrafi in realtà lo sia stato per l’acquisizione della cittadinanza italiana. E in questo caso le province con il calo maggiore, Vicenza e Treviso, sono anche quelle che hanno il maggior numero di nuove acquisizioni di cittadinanza.

È l’analisi fatta dal “Dossier statistico immigrazione 2017” sui dati 2016. Lo studio che mette in evidenza sia i flussi migratori, che i dati relativi al lavoro degli immigrati, alla loro nazionalità, etc..

Secondo i dati Inail, in Veneto nel 2016 gli occupati nati all’estero sono stati 310.171. Il numero massimo a Verona (73.620), con quasi un quarto del totale regionale (23,7%), poi Treviso (56.887), Venezia (54.544), Padova (53.941) e Vicenza (50.596). Rispetto al totale occupati, a Treviso gli stranieri sono così circa il 19,4%. E sul totale delle imprese registrate, quelle dirette e gestite da stranieri sono nella Marca circa il 10,1%, una su dieci.

Ma le rendite di questi impieghi e di queste aziende dove vanno? A Treviso, in controtendenza rispetto a tutto il Veneto, le cosiddette “rimesse” sono in calo. O precisamente è in calo il peso economico visto che – in media – ciascun immigrato in Veneto ha inviato in patria 881 euro nell’ultimo anno (73 euro mensili). Il valore medio pro-capite trova il picco massimo a Venezia (1.172 euro) e il minimo a Treviso e Belluno (sotto i 700 euro).

Buone pratiche di integrazione e accoglienza?
Il rapporto ne cita due: quella di “Ritmi e danze dal mondo” a Giavera del Montello e “Talking hands”, maturata all’interno dell’ex caserma Piave di Treviso dove un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo si esprimono attraverso la manualità, scoprendo il design come forma di narrazione.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik