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Montello bonificato dalle esche

Rimossi i bocconi avvelenati per i cani, è ancora caccia agli autori

VOLPAGO DEL MONTELLO. I carabinieri forestali, la polizia provinciale e i vigili di Volpago hanno finito le operazioni di bonifica dalle esche assassine per i cani sulle aree montelliane del Comune volpaghese. C’è però ancora pericolo per gli amici a quattro zampe nella presa 15 e nelle aree vicine per cui si consiglia ancora di evitare la frequentazione di quei posti con i cani. «I controlli hanno chiarito per fortuna che i bocconi avvelenati sono solo in quella zona. Non sappiamo se sono stati rimossi tutti perché lì ci sono anche aree private a cui non si poteva accedere. È quindi meglio aspettare qualche giorno per tornare tra la 15 e le zone vicine in attesa che eventuali esche rimaste si decompongano. C’è inoltre la possibilità che chi le ha messe lo rifaccia di nuovo», spiega il vicesindaco Renato Povelato.

Giovedì nel tardo pomeriggio una signora che abita in centro è andata a spasso sulla presa 15 con il proprio pastore tedesco. Il cane si è allontanato un attimo. Quando è stato raggiunto dalla sua padrona stava male e pochi secondi dopo era già morto. La donna il giorno dopo è andata in municipio dove ha raccontato la cosa al vicesindaco il quale poco dopo è stato avvertito della morte di altri tre cani avvenuta con una dinamica simile in altre parti di Montello sotto l’amministrazione di Volpago. Successivamente sono quindi partite le operazioni di bonifica. Purtroppo non è il primo caso di avvelenamento di cani nell’area tra il Piave ed il Montello. La situazione attuale è però più dura: nel
passato infatti sono stati uccisi animali di piccola taglia, meno resistenti quindi alle intossicazioni del pastore tedesco morto sulla presa 15. Intanto molti sospettano che l’avvelenatore sia qualcuno intenzionato ad uccidere soprattutto cani da caccia.

Gino Zangrando

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