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Le Trame di Giorgione adottate dai commercianti

Il contributo degli esercenti del centro per la mostra che apre il 27 ottobre Il Bistrò San Giustino dedica un tramezzino al maestro rinascimentale

CASTELFRANCO. Trame, ma anche tramezzini di Giorgione: mancano meno pochi giorni all’inizio dell’attesa mostra dedicata al maestro rinascimentale e fervono le iniziative collaterali di promozione di questo evento. Come ha sottolineato la curatrice Daniela Dal Pos quella che aprirà i battenti il prossimo 27 ottobre non sarà solo una esposizione, ma una iniziativa che è stata condivisa da tutta la città. «I negozianti, ad esempio, hanno deciso di “adottare” una delle opere in esposizione», spiega Dal Pos, «mentre i ristoratori del centro riserveranno ai visitatori un menù con un prezzo di favore».

E tra loro c’è anche chi ha dato spazio alla fantasia culinaria, sempre sul tema del Giorgione: è il Bistrò San Giustino. Il locale ha inventato un tramezzino che porta il nome dell’artista castellano, ricordandolo nei colori e nei prodotti e che debutterà il prossimo 26 ottobre in occasione della vernice della mostra.

«Il nostro Giorgione (inteso come tramezzino. . . ) riprenderà i colori della Pala del Duomo», spiega Alessandro Coppo, «il verde del radicchio di Castelfranco spadellato, il bianco del pane e il rosso del salame piccante che assomiglia molto alla tonalità utilizzata dall’artista. Ma anche al suo carattere, a quanto si dice, abbastanza focoso».

Non è la prima volta che a mostre d’arte si abbinano novità gastronomiche e il Bistrò San Giustino è in ottima compagnia: ad esempio nel 1950 il patron di Harry’s Bar Giuseppe Cipriani inventò il Carpaccio (ovvero il piatto di carne cruda tagliata sottilissima) in occasione di una mostra dell’omonimo pittore a Palazzo Ducale e due anni prima inventò il cocktail Bellini, il cui mix tra pesca e prosecco ricordava il rosato utilizzato da questo artista.

Ma al San Giustino sono andati oltre: «Abbiamo pensato di sfruttare l’opportunità di questa mostra anche per valorizzare i prodotti della nostra terra: così al Giorgione abbineremo altri tramezzini, uno con erbe cotte e Morlacco fatto con latte di vacca Burlina, prodotto sul Grappa e altri due che richiameranno il legame tra Giorgione e Venezia, ovvero uno con sarde in saor e uno al baccalà mantecato». Ovviamente tutti e tre saranno serviti rigorosamente caldi, come vuole la tradizione “tramezzinesca” del San Giustino, che offrirà anche un piatto unico nel menù dedicato alla mostra. «Sarà composto da un pasticcio ai due radicchi, ovvero di Treviso e di Castelfranco, radicchio ai ferri, bocconcini di pollastrella sfumati al Prosecco della Destra Piave e zucca», conclude Alessandro Coppo, «quest’ultimo ovviamente un omaggio alla stagione in corso». Tramezzino
e piatto unico saranno anche disponibili nello spazio Street Food inaugurato pochi giorni fa dal locale in fianco al Duomo.

Per tutti gli atri commercianti del centro l’onore di aver dato il loro contributo all’adozione di un’opera tra quelleraccolte da “Trame di Giorgione”.

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