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Deltaplanista si schianta sul camper: morto

Nuovo dramma ieri per il mondo del volo libero. La vittima è un tedesco di 65 anni: ha sbagliato la manovra di atterraggio

BORSO DEL GRAPPA. A distanza di cinque giorni, una nuova tragedia scuote il mondo del volo sportivo che gravita nella zona del massiccio del Grappa. Dopo lo schianto di un parapendista tedesco di 54 anni, avvenuto mercoledì scorso, nella zona di lancio del Panettone, sotto Cima Grappa, ieri pomeriggio, una nuova tragedia ha avuto come vittima un deltaplanista tedesco. Stavolta l’incidente è avvenuto in fase d’atterraggio, nel campo che costeggia l’hotel Garden Relais di Semonzo, frazione di Borso. La vittima si chiamava Ulrich Eysel, 65 anni di Francoforte. Un deltaplanista esperto, come sostiene chi lo conosceva, che spesso veniva a volare nella zona del Grappa.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 16 a Semonzo. È a quell’ora che Eysel inizia la sua discesa sul campo di atterraggio, che si trova nei pressi dell’hotel Garden Relais. Mentre ormai è ormai a pochi metri da terra, il deltaplanista effettua l’ultima virata in un punto in cui non dovrebbe trovarsi, ossia sopra il parcheggio a lato del campo d’atterraggio. Mentre vira, infatti, l’ala tocca terra. Una manovra che gli costa la vita. Lo sportivo tedesco perde il controllo del deltaplano, che si impenna e si schianta contro un camper. L’incidente viene visto da numerosi sportivi alcuni dei quali accorrono nel parcheggio per prestare i primi soccorsi. La situazione appare subito molto grave. Il deltaplanista non dà alcun segno di vita. Mentre si attende l’arrivo dei soccorritori, qualcuno inizia a praticare le manovre di rianimazione finché sul posto non arriva il medico del 118 di Crespano che, dopo aver intubato il paziente, continua perf 20 minuti la pratica di rianimazione. Ma ogni tentativo di strappare alla morte lo sportivo tedesco risulta inutile. Sul posto arriva anche una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Castelfranco che, sul fatto, redige un lungo verbale che attesta la natura accidentale dell’incidente mortale.

«È stato purtroppo un errore umano», spiega un esperto di volo, testimone della tragedia di ieri. Un errore in fase di atterraggio. Il deltaplanista tedesco non avrebbe dovuto atterrare dalla parte del parcheggio. Ha fatto un errore di calcolo e appena ha toccato terra con un’ala, in fase di virata, ha perso completamente il controllo dell’attrezzo. Un’imprudenza nonostante si trattasse un deltaplanista molto esperto. Era arrivato a Borso nei giorni scorsi assieme a un’amica e connazionale, campionessa di deltaplano a livello internazionale. Lei non ha assistito alla tragedia, perché si è lanciata dopo dell’amico.

Un incidente simile, era avvenuto un paio di settimane fa, sempre sul campo di atterraggio di Semonzo. Protagonista un deltaplanista di Fontaniva, Padova: pure lui, in fase di atterraggio, all’ultima virata aveva toccato terra con un’ala, ma, in quel caso, non c’erano
veicoli attorno ed il pilota era stato scaraventato sull’erba. Cinque giorni fa, invece, un parapendista tedesco di 54 anni è morto dopo essersi lanciato dalla parte sbagliata del Panettone sotto il Grappa. Anche in quel caso l’esperienza non è bastata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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