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Spresiano

«Quel film con Calò parla di accoglienza, niente patrocinio»

Il sindaco nega il riconoscimento del Comune. Legambiente: «Inaudito». Della Pietra: «Scelta politica»

SPRESIANO. Il film mostra l’accoglienza possibile? Niente patrocinio. Il Comune di Spresiano ha negato il patrocinio alla rassegna di cineforum organizzata da Legambiente, iniziata giovedì sera con la proiezione del docufilm “Dove vanno le nuvole” in cui viene raccontata anche la storia di casa Calò, dove da quasi due anni vivono sotto lo stesso tetto la famiglia del professore di Povegliano e otto profughi. La richiesta di patrocinio è stata inviata da Legambiente, come per altre iniziative, ma questa volta la risposta è stata diversa. La presidente dell’associazione, Silvana Carchidi, non ha mancato di farlo notare prima della proiezione: «Generalmente ci viene dato il patrocinio dal Comune di Spresiano. Pensavo che potesse interessare far parte di una rassegna di 4 film, significativi e premiati. Ma questa volta ci è stato detto di no», sono le sue parole. La presidente di Legambiente non ha voluto azzardare ipotesi sul perché il patrocinio sia stato negato.

Ma è il sindaco Marco Della Pietra, senza nascondersi dietro a non detti, a spiegare che la motivazione è proprio politica. «Una parte della maggioranza, che ha visto il docufilm sui profughi, non voleva dare il patrocinio, perché non ne condivideva il contenuto. Allora abbiamo optato per un compromesso: abbiamo rilasciato la licenza ombrello (che viene utilizzata annualmente dai comuni per proiettare film e documentari non a pagamento). Abbiamo messo a disposizione una sala, ma non abbiamo dato il patrocinio. Credo che Legambiente non possa lamentarsi del Comune di Spresiano, nonostante sia un’associazione con sede a Treviso il Comune gli concede uno spazio in cui riunirsi e fare attività».

Anche senza patrocinio Legambiente giovedì sera ha riempito la chiesetta dei Giuseppini. Il docufilm, vincitore del festival Soleluna, racconta quattro esperienze diverse legate all’accoglienza dei profughi: quella della famiglia “allargata” dei Calò; quella della “Casa a Colori” di Padova, una struttura ricettiva attorno alla quale è nato un progetto di accoglienza e formazione per i richiedenti asilo; il laboratorio teatrale dei “Cantieri meticci” a Bologna, dove i migranti vengono coinvolti in attività artistiche; e la storia del comune di Riace, in Calabria, meno di duemila abitanti il cui sindaco Domenico “Mimmo” Lucano è stato inserito tra le 50 persone più influenti della Terra dalla rivista Fortune per essersi inventato un sistema di accoglienza in cui i migranti lavorano con gli italiani.

La rassegna di Legambiente continua con altre tre proiezioni: mercoledì 25 “Lungo la Piave”; giovedì 9 novembre “Punto di non ritorno”; giovedì 16 novembre “Il sale della terra” di Wim Wenders.

Federico Cipolla

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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