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DIMISSIONI

Roma, Colomban lascia la giunta Raggi

L'imprenditore trevigiano era assessore a tempo nella capitale

ROMA. Il trevigiano Massimo Colomban non è più assessore del Comune di Roma. Il suo addio è stato ufficializzato dal sindaco Virginia Raggi che ha dato il benvenuto al suo successore, Alessandro Gennaro, nuovo responsabile al coordinamento strategico delle Partecipate. «Il percorso di riordino delle partecipate avviato è molto ambizioso e sono orgoglioso di poterlo portare avanti», le parole di Gennaro.

Quanto a Colomban, l’assessore a tempo, va via lasciando in eredità il suo piano per ridurre da 31 a 11 le aziende comunali e la sua idea di Roma: una Capitale che necessita di risorse adeguate per risorgere. Alla giunta Raggi l’imprenditore veneto assegna un voto «più che sufficiente considerando lo stato in cui ha trovato il Comune e le sue partecipate». «Non voglio fare critiche sul difficile lavoro, full time, che il sindaco con molti degli assessori e consiglieri stanno facendo – spiega Colomban –. Si stanno impegnando molto con abnegazione e sacrificio.

La situazione trovata a Roma e nelle sue partecipate era, e purtroppo in alcune aree ancora permane, molto difficile e compromessa. Non sarà facile metterci rimedio per delle condizioni oggettive. Fino a quando Roma non avrà almeno un miliardo (ma per essere alla pari con Milano ne necessiterebbero due) di maggiori risorse per le infrastrutture e servizi non riuscirà a fare miracoli. È vero, indiscusso e provato che anche i cittadini romani hanno delle colpe, ma se anche tutti pagassero con le percentuali di Milano il recupero non sarebbe purtroppo sufficiente».

In un documento datato aprile 2017 metteva per iscritto la sua ricetta per Roma Caput Mundi, «un programma che dovrà dipingere il futuro di Roma non solo di lacrime e sangue, come sarà purtroppo la conseguenza della riorganizzazione delle Partecipate, ma di speranze e ottimismo verso il futuro».
«Ringrazio Massimo Colomban per il lavoro svolto. Un lavoro mai fatto prima e che ha portato alla redazione del piano di riordino e razionalizzazione delle partecipate – afferma Raggi –. I miei auguri ad Alessandro Gennaro che completerà l’opera avviata da quest’amministrazione per rendere le nostre aziende sempre più efficienti e al servizio dei cittadini». Ma l’ormai ex assessore parla anche del M5S definendolo «una forza giovane, irruenta, innovatrice che però deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa».

Racconta di non aver trovato ostacoli da parte della maggioranza pentastellata al suo progetto, «salvo normali analisi e discussioni sulle cose o procedure da fare e sul tutto pubblico che alle volte può rappresentare una soluzione meno efficiente del misto pubblico-privato

o di una salutare competizione». L’idea di fare il ministro in un eventuale governo con Luigi  Di Maio, però, non affascina Colomban «Non sono disponibile a fare il ministro. Ero disponibile ad aiutarli nel programma economico, purtroppo non ci sono state le condizioni».

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