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Montebelluna. Esce in bicicletta, stroncato da un infarto

Biadene, malore fatale per Luciano Mardegan, 66enne di Crocetta. Inutili i tentativi di rianimazione sul posto

MONTEBELLUNA. Dramma in centro a Biadene: un ciclista è stramazzato a terra stroncato da un infarto. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dell’équipe sanitaria. Non erano ancora le 18, Luciano Mardegan, 66 anni, di Crocetta del Montello, era in sella alla sua bicicletta e stava pedalando lungo via Feltrina Nord diretto verso casa, in via Sant'Andrea a Nogarè di Crocetta. Stava percorrendo via Feltrina Centro, aveva da poco passato il centro di Biadene e poi avrebbe preso via Erizzo per raggiungere la propria abitazione. Era quasi giunto all’altezza di Gelatomania quando lo hanno visto barcollare e cadere a terra.

Sono accorsi, hanno allertato il Suem, dopo 10 minuti l’ambulanza era sul posto e i sanitari hanno tentato a lungo di salvarlo. Gli hanno praticato per una ventina di minuti il massaggio cardiaco, ma è stato tutto inutile, il cuore dell’uomo si era fermato. Un infarto fulminante lo aveva colpito mentre stava pedalando. «Stavo guardando fuori dalla vetrata», racconta Gianmichele Pasa, il titolare di Gelatomania, «ho visto che stava venendo avanti in bicicletta, poi lo ho visto sbandare alcune volte e quindi cadere a terra». Dal locale sono corsi fuori per soccorrere Mardegan e hanno avvertito il Suem, che sul posto ha inviato un’ambulanza dall’ospedale San Valentino. A lungo hanno cercato di far ripartire il cuore, ma è stato tutto inutile e alla fine i sanitari si sono arresi.

A quel punto il corpo è stato ricoperto e gli agenti della polizia locale hanno messo un telo tra due macchine per nascondere la salma a quanti passavano in macchina, fino a quando non è arrivato il mezzo della protezione civile di Montebelluna che ha provveduto a trasferire il corpo all’obitorio dell’ospedale cittadino. Non era un cicloturista, era vestito normalmente ed era in sella ad una normalissima bicicletta da uomo. Non aveva però documenti con sé e a quel punto gli agenti della polizia locale di Montebelluna hanno cercato di risalire alla sua identità tramite il telefonino che il ciclista aveva con sé.

Hanno tentato con vari numeri e alla fine sono riusciti a contattare i famigliari. La certezza sulla identità del ciclista stroncato da infarto l’hanno avuta verso le 19, quando sono riusciti a contattare il figlio Massimo che è arrivato sul posto e ha riconosciuto il padre.
 

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