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Conegliano. L'ex presidente Ascom chiude il suo negozio: «Hanno vinto gli iper e internet»

Conegliano. Luca Ros spiega l’addio al commercio: «Era una battaglia contro i mulini a vento»

CONEGLIANO. E' iniziata la vendita di liquidazione in vista della chiusura del negozio Ros Calzature e pelletterie dell’ex presidente di Ascom, Luca Ros. «Io sono nato in un negozio di scarpe – racconta - ma ho scelto un’altra strada, al di fuori del commercio». Per quasi venticinque anni Ros, alla guida dell’Ascom fino a maggio, ha gestito il negozio di famiglia, che era stato avviato dal padre una quarantina d’anni fa. «Ho assistito alla decadenza commerciale della città – è l’amara constatazione di Ros -, la liberalizzazione delle licenze, le aperture e i centri commerciali come il Conè hanno cambiato il sistema. La popolazione è sempre la stessa mentre i negozi si sono decuplicati, è stata creata più offerta di quella che è la domanda».

Per dieci anni, fino a pochi mesi fa, Ros è stato alla guida dell’associazione dei commercianti di Conegliano. È stato protagonista di diverse battaglie. Ha cercato di collaborare e proporre idee alle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute, poi la decisione di scendere in campo in prima linea, schierandosi come candidato consigliere alle elezioni comunali con la civica “Progetto Conegliano”, e le contestuali dimissioni da presidente. In questi mesi è maturata la scelta di cambiare ed ha avuto un’altra opportunità lavorativa. «Si può resistere per qualche anno, ma se non si vede una prospettiva per il futuro non ai può combattere contro i mulini a vento, si cambia – spiega Ros - il centro storico di Conegliano è rimasto sempre uguale, ma se in trent’anni non sono riusciti nemmeno a completare una strada, quella che era il progetto della Colombo est poi diventata via Vespucci, la città non può rimanere che ferma. Abbiamo solo delle incompiute, vedi anche l’ex area Zanussi. Il problema è anche quello degli affitti in centro a Conegliano».

Secondo l’ex presidente ad una crisi interna a Conegliano, si sono sommati altri fattori, un cambiamento epocale. «Il cambiamento sta avvenendo anche attraverso il commercio on line – aggiunge Luca Ros - anche le nuove generazioni hanno modificato il modo di spendere. Non esiste più il negozio o il negoziante di fiducia, ma il sito di fiducia. Si sta perdendo il rapporto umano». Nel centro storico

di Conegliano le uniche attività a fiorire sono bar e ristoranti. Un prosecco, uno spritz, una pizza o una tagliata ancora non sfondano on line. Ma sempre più anche il connubio centri commerciali e ristorazione è imprescindibile, in attesa di poter ordinare un piatto di spaghetti su internet.

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