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leonardo, 24 anni 

«Mi guardo attorno e creo i videogiochi»

Per Leonardo Iezzi, 24 anni, anche il mouse della propria scrivania è una storia, un gioco, un’idea. Lui, originario di Ponzano Veneto ed ex bigrocker, è un enovironment artist: crea gli ambienti dei...

Per Leonardo Iezzi, 24 anni, anche il mouse della propria scrivania è una storia, un gioco, un’idea. Lui, originario di Ponzano Veneto ed ex bigrocker, è un enovironment artist: crea gli ambienti dei videogiochi digitali e tutti gli oggetti al loro interno. Lavora a Newcastle per Ubisoft. Per presentarsi propone, inevitabilmente, un gioco: «Guardate intorno a voi e pensate a quanti materiali vedete. Intonaco bianco, legno verniciato bianco, legno verniciato trasparente, carta color fuxia post-it, carta bianca, plastiche nere lucide, plastiche nere ruvide, plastica trasparente. Ora abbiamo la lista di tutto quello che ci serve per ricreare in scala 1 a 1 lo spazio attorno a noi. Questo è solo il primo passo riguardante l’osservazione e ricerca. Capita spesso che amici mi prendano in giro per il mio stupore nel guardare come la ruggine reagisce sui vecchi ferri verniciati di colore verde scuro di alcuni cestini della città. Ma tutto parte dall’osservazione: il passo successivo è quello di realizzare in 3D gli oggetti e i materiali delle liste realizzate, con la libertà artistica del caso. Infine non resta che raccontare la storia. Come? Chiedendosi il perché dei dettagli che vediamo intorno a noi». Lavora al gioco più giocato della storia di Steam (una piattaforma dove è possibile acquistare online videogiochi
e giocare direttamente con il proprio pc), Player Unknown Battelground. L’esperienza in BigRock? «Una full immersion in cui ho realizzato molte cose, conosciuto tante persone, visitato tanti luoghi; speso molte ore in riunioni, un po’ di notti in bianco, e girato varie aziende».

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