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Il “territorio libero” dei free vax: da Asolo a Bassano del Grappa

Non sorprendono i dati che restituiscono l’immagine dei Comuni dell’ex Usl 8 di Asolo come quelli meno vaccinati del Veneto, insieme alla zona di Bassano del Grappa. L’ultimo report sull’attività vaccinale della Regione Veneto, che prende in considerazione i nati nel 2014, spiega come il picco negativo si sia raggiunto nel dicembre 2013, sei anni dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale

TREVISO. Il territorio libero dei «free vax» si trova tra Asolo e Bassano del Grappa. Una terra che già Dante definiva «prava», compresa tra «le fontane di Brenta e di Piava» (IX Canto del Paradiso). Ma se oggi la «copertura vaccinale» qui è inferiore del dieci per cento rispetto alla media del Veneto, ciò non è accaduto in pochi mesi ma in un arco molto più lungo di tempo.

É una riluttanza sedimentata e condivisa. Figlia di una storia e di un percorso di medici di base, pediatri, istituzioni scolastiche e famiglie. Ma diventata oggi troppo ingombrante per passare inosservata.

Vaccini, vero e falso: cosa c'è da sapere Non indeboliscono il sistema immunitario, non contengono sostanze tossiche e non causano l'autismo. Una diminuzione della copertura vaccinale comporta la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo. L'Istituto superiore della sanità fa chiarezza sul tema dei vaccini (a cura di Cinzia Lucchelli)


Non sorprendono dunque i dati che restituiscono l’immagine dei Comuni dell’ex Usl 8 di Asolo come quelli meno vaccinati del Veneto, insieme alla zona di Bassano del Grappa. L’ultimo report sull’attività vaccinale della Regione Veneto, che prende in considerazione i nati nel 2014, spiega come il picco negativo si sia raggiunto nel dicembre 2013, sei anni dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale sancito dalla legge regionale 7/2007, salutata all’epoca da questo variegato arcipelago come «libera e giusta». Poi, una graduale risalita ma che ancora non allinea quest’area al resto del Veneto.

Per la poliomelite, ad esempio, considerando le coorti (cioè i nati) tra il 2008 e il 2014 nell’ex Usl 8 si registra un tasso dell’88% di vaccinati, quattro punti sotto la media regionale. Un punto in meno addirittura nell’ex Usl 3 di Bassano del Grappa. Così per il tetano difterite (87% dei nati nel 2013), per l’epatite B (86%), per pertosse (87%) e Hib (86%). Quattro, cinque punti in meno rispetto alla media veneta per quanto riguarda l’ex Usl 8, ma con differenze anche di dieci punti nella zona di Asolo. Nello stesso rapporto regionale il record dell’ex Usl di Asolo si registra nella copertura sul Papilloma virus: solo 66% di vaccinate contro il massimo di Chioggia che segna l’89% di copertura.

Vaccini obbligatori, come mettersi in regola per l'ingresso a scuola I genitori devono presentare il libretto vaccinale alla scuola entro il 10 settembre per nidi e materne ed entro il 31 ottobre per le scuole dell'obbligo. Sono previste multe per i genitori inadempienti e l'esclusione dei figli. I bambini possono essere esonerati, per motivi di salute, con un certificato. Ecco cosa c'è da sapere per non farsi trovare impreparati all'inizio dell'anno scolastico (a cura di Cinzia Lucchelli)


Ora nessuno da queste parti ha ora più voglia di spiegare, di raccontare, di ricostruire il percorso compiuto negli ultimi trent’anni. Lontanissimi sono i tempi in cui ai carabinieri e ai sindaci era chiesto di accompagnare i provvedimenti di «affievolimento della patria potestà genitoriale» per consentire le vaccinazioni obbligatorie. Proprio da quelle terribili esperienze è nata una particolare sensibilità, una cultura alternativa rispetto all’obbligatorietà. Il vento è cambiato così rapidamente che tutti cercano di tenere un profilo basso. La radiazione del medico Roberto Gava (in realtà, un apprezzato cardiologo) ha colpito tutti.

Il territorio è ancora molto sensibile a questi temi, se è vero che proprio domani sera a San Zenone degli Ezzelini verrà presentato il libro dall’emblematico titolo: «Vaccini: dominio assoluto» di Gianni Lattes (Nexus editore) promosso dall’associazione Arte e cultura di San Martino di Lupari (ore 20,30, Centro La Roggia).

I «free vax» seguono il sito dell’Assis (www.assis.it) e il blog di Guido Viale («c’è una straordinaria mobilitazione di massa di uomini e donne preoccupate per i pericoli a cui queste vaccinazioni a tappeto esporranno i loro bambini, soprattutto in assenza di qualsiasi minaccia tangibile, come ora. Non vogliono abolire i vaccini, ma chiedono una scelta libera e informata, la valutazione preventiva e personalizzata del rischio per ogni singolo bambino, la riduzione degli interventi a quelli che si rendono realisticamente necessari o opportuni»). Citano il Trentino («perché è la regione a più bassa copertura di vaccini?»). A Vittorio Veneto c’è l’associazione Salus Bellatrix, che promuove domenica a Treviso un incontro sul tema «Sindrome autistica: genitori informati» (ore 20,30, hotel Maggior Consiglio). Il territorio libero dei «free vax» vuole continuare ad esserlo.

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