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A Venezia il Giorgione svelato

«Le trame» presentata ieri alla Mostra del cinema. La curatrice: «Niente e quello che sembra»

CASTELFRANCO. Una mostra corale che è stata “sposata” da una città intera: c’è anche questo aspetto particolare per “Le trame del Giorgione” che aprirà i battenti il prossimo 27 ottobre e che ieri è stata presentata nella vetrina internazionale della Mostra del Cinema di Venezia, sottolineato dalla curatrice Danila Dal Pos: «Vedremo come Giorgione ha ispirato la ritrattistica, visto che fu questo l’ambito dove operò maggiormente, e saranno analizzati i tessuti che vi appaiono, riprodotti con attenzione dall’artista. Ma le trame, stavolta nel significato di racconto, parleranno anche del “nuovo” Giorgione, quello che ha cominciato a emergere poco dopo la grande mostra del 2010 e che ribalta la visione che ne aveva dato il Vasari: non era di basse origini ma anzi di una delle famiglie più in vista della città, i Barbarella, e arriva a Venezia a 23 anni ormai nella piena maturità artistica, lasciando a nella sua città natale la Pala e il Fregio, dove sono rappresentate tutte le tematiche che riprenderà nelle sue opere. Cercheremo di svelare anche le altre trame dei misteri di Giorgione, dove niente è quello che sembra».

A stupire la curatrice l’entusiasmo per questa manifestazione: «Abbiamo avuto subito il sostegno dell’Ascom, quello “concreto” del mondo artigianale, che si è messo a disposizione per le diverse installazioni e dove abbiamo trovato anche eccellenze già di casa nei grandi musei, ad esempio nel settore dell’illuminotecnica. Uno splendido modo per essere sponsor. E soprattutto gli studenti». Già, perché saranno loro a spiegare questa mostra e a promuoverla: sono i 215 studenti del liceo Giorgione, dell’istituto Rosselli e dell’Ipsia Galilei coinvolti in un grande progetto di alternanza scuola-lavoro che li ha portati a diventare veri e propri promotori della città e del territorio, non solo della mostra.

Sono 105 gli studenti del Giorgione che hanno imparato a fare i “ciceroni”, 110 quelli del Rosselli e del Galilei diventati videomaker, attori e sceneggiatori, coinvolti nel concorso di idee per la promozione dei beni culturali castellani e asolani, finanziato dal locale Rotary Club. Una grande novità, sia in termini di formazione, ma anche di importante e fattivo contributo che le scuole possono dare alla collettività. Partendo - o meglio, ripartendo - da Giorgione, brand internazionale, la città mira dunque a proporsi come una meta turistica da tenere in considerazione. «Su questo, nonostante le difficoltà finanziarie, il Comune sta lavorando molto considerandolo strategico per la nostra economia», spiega il vicesindaco e assessore al turismo, Gianfranco Giovine. Che dal Lido ha annunciato un’importante iniziativa: «Stiamo siglando una convenzione
con il Comune di Venezia perché l’indubbia attrattività di questa città sia il traino che poi porti il turismo a Castelfranco e al suo territorio. L’idea parte proprio da “Trame di Giorgione” : l’ingresso alla mostra riserverà facilitazioni per alcuni musei veneziani e viceversa».

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