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Treviso: passeggi di viale Vittorio Veneto vietati in bici, occhio alle multe

L’esposto di un cittadino costringe i vigili urbani ad annunciare più controlli e un giro di vite: «Usate la pista ciclabile»

TREVISO. Attenzione, ciclisti che utilizzate i passeggi di viale Vittorio Veneto e di viale Brigata Treviso. Il comandante della polizia municipale Maurizio Tondato ha dato disposizione ai suoi uomini di controllare la corsia pedonale e di sanzionare nel caso i trasgressori.

«Va evitato un uso improprio della corsia pedonale», aggiunge il comandante Tondato, che comunica la sua iniziativa, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica e al sindaco Giovanni Manildo.

Ciclisti avvisati, mezzi salvati? L’iniziativa di Tondato nasce dal recente esposto di un cittadino residente a Sant’Artemio, l’ufficiale in pensione Cosimo Masi, che aveva denunciato, alla Procura l’uso dei passeggi da parte dei ciclisti: essendo zona pedonale non posso essere utilizzati da nessun altro veicolo (articolo 112 del codice della strada). L’esposto denuncia come le biciclette, a centinaia, ogni giorno, «mettano o a rischio l’incolumità dei pedoni, sfrecciando sui passeggi, senza che nessuno mai fosse multato», con tanto di richiesta ai magistrati di valutare gli estremi dell’omissione di atti d’ufficio da parte dei vigili che non multavano i ciclisti.

Masi svela la disposizione di Tondato, nella risposta del comandante. «E’ la prova che avevo ragione nel denunciare quanto avviene lungo i passeggi, le bici devono usare la pista ciclabile a fianco», dichiara l’ufficiale «e avevo ragione anche quando chiedevo il ripristino delle nome del codice della strada, con le multe ai chi vile le regole. La giunta controlla con le telecamere chi accede senza titolo nelle Ztl? Allora è giusto anche che si controlli chi entra illegittimamente nelle zone pedonali. Magari aggiungendo cartelli esplicativi per i ciclisti: devono essere tutti dirottati sulla pista ciclabile, esclusivamente dedicata a loro».

Masi ricordava peraltro, in n tutte le sue segnalazioni e nell’esposto alla Procura, ma anche al Ministero e a tutti gli uffici competenti a livello nazionale, che ci sono «ben 37 cartelli che ricordano ai ciclisti che i passeggi sono zona esclusivamente pedonale».

La svolta sanzionatoria dei vigili - cosa succederà ora concretamente nella quotidianità? Ieri, che era anche giorno di mercato, le bici sfilavano come tutti gli altri giorni - è destinata a riaprire l’annoso caso della ciclabile di viale Vittorio Veneto, una delle prime opere della giunta Gentilini a metà degli anni ’90, che non avrebbe tutti i requisiti di legge, come ribadito dall’assessore ai lavori pubblici Ofelio Michielan.

Tanto che c’è stato chi, nella giunta Manildo, aveva proposta di smantellarla, suscitando la reazione della Lega che ha minacciato denunce e ricorsi alla Corte dei Conti. Di fatto, su quella pista, sinora, e sulla promiscuità pedoni/bici è stato chiuso un occhio.

 

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