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il caso

Motta di Livenza, il velox fa strage
Il sindaco: lo tolgo se fanno la rotonda

Duecento sanzioni al giorno sulla Postumia Speranzon: «Su quella strada già tre vittime e 25 feriti»

MOTTA DI LIVENZA. Duecento multe al giorno, automobilisti sul piede di guerra, minoranze agguerrite: l’autovelox installato poche settimane fa sulla Regionale Postumia, all’altezza dell’incrocio con via Quartarezza e Strada Muggia, sta facendo strage di automobilisti.

Il sindaco però apre: «Non lo abbiamo messo per fare cassa, ma per salvare vite umane. In quell’incrocio vi sono già state tre vittime da incidente e 25 sono rimaste ferite. Siamo pronti a toglierlo se Regione e Provincia metteranno in sicurezza l’incrocio, con l’allargamento della sede stradale e una necessaria rotatoria».

Fino ad ora l’autovelox ha registrato un ritmo di 200-250 multe al giorno su un transito giornaliero complessivo di circa settemila veicoli: una multa ogni 31 passaggi.


Secondo un primo esame delle sanzioni la maggior parte delle multe (il 56%) è stata causata da una velocità che eccedeva di 10 chilometri orari rispetto al limite, fissato ai 70 all’ora. Il 48% è stato pizzicato a correre in quel tratto fino ai 110 orari, mentre una minima parte ha superato anche quella soglia. Presto il sindaco dovrà riferire in consiglio sulle cifre esatte delle sanzioni.

Il sindaco di Motta, Paolo Speranzon, rivendica la decisione presa: «Quello è un incrocio killer, era necessario prendere provvedimenti. L’autovelox era l’unica soluzione» dice Speranzon, che però nega di aver posizionato il velox allo scopo di fare cassa. Anzi, si dice pronto a toglierlo all’istante, a patto però che vengano eseguiti dei lavori che ritiene fondamentali: «Rimuoveremo l’apparecchio se la Regione e la Provincia si attiveranno per l’allargamento della carreggiata del tratto della Postumia che porta ad Annone Veneto e la realizzazione di una rotatoria, mettendo in sicurezza quell’incrocio» assicura.

Questa è una richiesta che da tempo è stata inoltrata ai due enti: anche il Comune veneziano ha evidenziato l’importanza di quei lavori, che contribuirebbero non poco a rendere più sicuro il tratto, che lì taglia in due l’abitato. Un tratto che negli anni è stato dimenticato: neanche la realizzazione della grande rotonda di Lorenzaga, distante poco più di un chilometro dal nuovo velox, non ha risolto il problema, dato che le auto che si dirigono verso Motta provenendo da Annone si immettono nella trafficatissima rotonda senza rallentare a sufficienza, creando nuovi rischi per sé e per gli altri.

«Non voglio avere sulla coscienza un altro morto» tuona il sindaco Speranzon. «È per la sicurezza degli automobilisti e dei residenti che trovo necessario che la nuova rotonda venga realizzata al più presto» conclude il sindaco. In questo senso, la battaglia del primo cittadino per la sicurezza della Regionale potrebbe incontrare importanti alleati. Dipenderà tuttavia dalle casse della Regione e della Provincia riuscire a trovare le risorse per mettere in sicurezza l’incrocio maledetto. Prima del prossimo incidente.


 

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