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La Maeg di Vazzola inaugura il ponte da 100 milioni

L’azienda di Vazzola ha realizzato a Bassora, seconda città dell’Iraq, il super viadotto che faciliterà i collegamenti con l’Iran

VAZZOLA. Due giorni fa è stato inaugurato a Bassora, la seconda città più grande dell’Iraq, un imponente ponte sospeso intitolato a Mohammad Baqir Al-Sadr, leader religioso sciita ucciso dal regime di Saddam Hussein. L’importante opera, che attraversa il fiume Shatt Al Arab, nato dalla confluenza tra il Tigri e l’Eufrate, è stata interamente realizzata, in soli due anni e mezzo, dall’azienda trevigiana Maeg Costruzioni Spa, colosso delle infrastrutture con numerosi presidi in tutto il mondo e sede principale in via Toniolo, a Vazzola: una maxi commessa da oltre cento milioni di euro, destinata a segnare profondamente la geografia e la vita economica della regione nel prossimo futuro.



Il ponte, inaugurato dalle principali autorità politiche locali, rappresenta la voglia di rinascita di un’intera regione, che oggi basa la sua economia sul principale porto del Paese, e sul più produttivo centro petrolifero. La città di Bassora, che è sede di università e di un aeroporto internazionale, ha subito danni enormi sia al patrimonio edilizio che a quello industriale, prima durante la guerra con l’Iran e, successivamente, a seguito del conflitto del Golfo. Ora il nuovo ponte consentirà una viabilità migliore verso l’Iran; infatti, prima della sua apertura il traffico in quella direzione era congestionato a causa della scarsità generale di infrastrutture e percorsi alternativi.

Il ponte, realizzato in acciaio, è lungo quasi un chilometro e mezzo, con una campata centrale di 150 metri sospesa a 30 metri di altezza sul fiume grazie a 14 cavi. La struttura è dotata di due corsie per ogni senso di marcia. Per l’azienda trevigiana si è trattato di un contratto del valore di 100 milioni di euro. «La nostra realtà – ha commentato soddisfatto il fondatore della Maeg, Alfeo Ortolan - ha creduto fin da subito in questo progetto, nonostante le difficoltà costituite da guerra, instabilità politica ed economica, burocrazia, carenza di beni e servizi nel mercato locale».

Estremamente positivo è stato anche il rapporto con gli iracheni: «La popolazione locale – ha aggiunto Ortolan - ci ha accolti bene in quanto capiva che noi italiani stavamo facendo qualcosa di importante per Bassora. In quest’ottica sono sorte molte iniziative, anche di carattere privato, tese al miglioramento strutturale delle zone limitrofe, e sono anche nate nuove attività commerciali in previsione del futuro sviluppo di tutta l’area circostante».

L’azienda di Vazzola è stata fondata da Ortolan nel 1989 ed è specializzata nella produzione di carpenteria metallica medio pesante. Nel corso di questi decenni, nei suoi cinque stabilimenti ha realizzato oltre 1.200 importanti opere in oltre 20 Paesi in tutto il mondo. Oggi sta lavorando anche in molte località dell’Africa, del Medio Oriente e dell’America del sud. Stanno per essere ultimati grandi progetti in Marocco, Gabon, Iraq, Qatar, Ecuador e Colombia. Maeg ha realizzato anche tre prestigiosi e spettacolari ponti a Dubai. Attualmente sta lavorando a Doha, capitale del Qatar, per costruire uno degli stadi che ospiteranno i mondiali di calcio del 2022, dopo essersi appena aggiudicata la commessa di un altro stadio in Camerun, sede della Coppa d’Africa del 2018.

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