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Manuel e l’autismo: un allievo speciale di Castelfranco conquista il suo 100

Massimo dei voti al Rosselli di Castelfranco per un brillante diciannovenne. Il papà ringrazia la scuola: «Adesso un bel lavoro, lo merita»

CASTELFRANCO. Una innata capacità di usare il computer unita ad una grande passione per la storia: è in questo modo che Manuel Cammisa, 19enne studente di Montebelluna, ha conquistato il massimo dei voti all'esame di maturità all'istituto Rosselli di Castelfranco. Un meritatissimo “100” che ha un significato particolare: Manuel è un ragazzo autistico, ma grazie ad un percorso scolastico che ne ha valorizzato le capacità e che lo ha aiutato nelle sue difficoltà espressive, e grazie soprattutto ad un grande impegno personale, è riuscito ad ottenere uno dei due “100” della sua scuola, l'altro è di Lara Piovesan di Caselle di Altivole.

«Se l'è tutto guadagnato – spiega il papà Luigi, giustamente orgoglioso del risultato del figlio – perché è davvero un “secchione”. Ma credo che merito vada dato alla scuola che ha fatto anche più di quanto doveva per Manuel, bisogna riconoscerlo: oltre al computer, ha fatto in modo che Manuel potesse usare la Lim, la lavagna interattiva, con cui ha trovato maggior facilità per dimostrare quello che sapeva fare». Anche il clima di classe ha contribuito a far sì che Manuel trovasse al Rosselli un ambiente a sua misura: i suoi compagni hanno creato una chat dove potesse esprimersi con messaggi vocali, piuttosto che con quelli scritti. E il 19enne neocentino ha ricambiato questa disponibilità con la sua simpatia, diventando di fatto la mascotte della scuola.

«Abbiamo scelto il Rosselli perché fin da subito abbiamo capito che qui Manuel poteva trovare l'ambiente giusto per esprimere le sue capacità – continua il papà – ed avevamo visto giusto: sono persone come i professori Gaudio (italiano), Rota (grafica), il docente di sostegno Micali e l'assistente Zanardi che lo ha accompagnato in tutti e cinque gli anni che hanno fatto davvero la differenza». Manuel ha anche affrontato gli stage dell'alternanza scuola-lavoro, prima gestendo i buoni pasto dei dipendenti del Comune di Castelfranco poi classificando i reperti storici del museo di Montebelluna: dove ha potuto trovare sfogo il suo interesse per la storia, che ha portato anche all'esame con una tesina sul ventennio del'Italia fascista. Ora per lui dovrebbero aprirsi le strade del lavoro: il condizionale è d'obbligo perché, nonostante abbia conquistato il massimo dei voti, occorre trovare una modalità di occupazione che si adatti alla sua disabilità.

«E purtroppo, in questo, le cose non sono affatto semplici nel nostro Paese, direi che già non lo sono anche per i ragazzi normodotati» ammette papà Luigi. Quello che è indubbio è che, nonostante le difficoltà, Manuel ha saputo portare a termine il suo percorso di studio con un risultato che dissipa ogni dubbio sulle sue

capacità. Trovare il modo di valorizzarle sarebbe davvero una bella sfida. Manuel la sua sfida l'ha già vinta con uno splendido cento: sarebbe bello che ora qualcun altro facesse la sua parte offrendogli una giusta opportunità di lavoro. Che sarebbe davvero più che meritata.
 

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