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La Lega cerca il candidato per Treviso: Benazzi è sempre in pole

Rosa di cinque nomi per le comunali del 2018: dietro il direttore generale dell’Usl 2 c’è Caner. Il Carroccio nomina il responsabile elettorale. L’ultima parola a Zaia

TREVISO. Francesco Benazzi: il nome più gettonato come candidato sindaco di Treviso nel 2018 resta il suo, tra l’elettorato leghista e del centrodestra. Lo conferma il secondo sondaggio fatto dalla Lega la scorsa settimana. Stavolta i nomi proposti alle persone contattate al telefono erano cinque: oltre al direttore generale dell’Usl 2 Benazzi, un passato in Forza Italia, fondatore del Club Ricerca, c’erano quelli dell’assessore regionale leghista Federico Caner (che ha già dato un mese fa la sua disponibilità a correre da sindaco al segretario provinciale del Carroccio Dimitri Coin), del capogruppo leghista ai Trecento Mario Conte, del consigliere regionale leghista Riccardo Barbisan e del sindaco di Arcade Nico Presti, altro leghista, che molti vedono come possibile successore della linea amministrativa stile Gentilini, molto apprezzato dai militanti dei quartieri.

E i più votati nel sondaggio sono stati Benazzi, seguito - di poco per la verità - da Caner, quindi da Conte. Insomma, il sogno per il momento proibito dei vertici provinciali ma anche regionali del Carroccio (il segretario nazionale Toni Da Re gli farebbe i ponti d’oro), ossia la candidatura di Benazzi a sindaco, coincide con il desiderio se non altro del campione del sondaggio, centinaia di persone. «Benazzi non lascerà mai la direzione dell’Usl 2, soprattutto ora che è appena partito il cantiere della Cittadella della Salute»: è questo il tormentone dell’estate che circola in città. E lo stesso Benazzi, a più riprese, ha sottolineato di non avere alcuna intenzione di tornare in politica candidandosi a sindaco.

Eppure alla fine dipenderà dal volere del presidente della Regione Luca Zaia, che ha messo Benazzi alla guida dell’Usl 2: Zaia potrebbe convincerlo a correre, qualora si profilasse una possibile vittoria di Benazzi su Manildo. Tanto più che, stavolta, contrariamente alle comunali del 2013, il centrodestra marcerà compatto: Lega più l’appoggio di Gentilini (ma senza lista personale), più l’accordo con Forza Italia, già stretto, visto che il coordinatore provinciale azzurro Fabio Chies è in piena sintonia con il segretario provinciale della Lega Dimitri Coin. «E a breve», dice Coin, «ci incontreremo anche con il Club Ricerca, l’area di Remo Sernagiotto, quella di Fabio Crea. E altro ancora». Insomma, stavolta si fa sul serio.

E intanto, alla sede della Lega del K3, a Fontane, Coin nominerà il responsabile elettorale del Carroccio per il 2018, e il ballottaggio è tra Caner e Barbisan. Ma c’è anche dell’altro, in tema di toto-candidati: la segreteria vorrebbe inserire nella rosa dei papabili anche Mauro

Michielon, ex assessore ed ex parlamentare leghista, che nel primo sondaggio leghista sulle comunali totalizzò un punto in più di Caner (gli altri nomi erano quelli di Zugno, Marton, Barbisan e Zampese) ma pare che l’interessato non voglia...


 

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