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Ladri di biciclette a Conegliano: Cycle Lab, colpo da 50mila euro

Nella notte tra mercoledì e giovedì un commando ha svaligiato in pochi minuti il negozio di Monticella.  Il titolare Andrea Vincenzotto: «Probabilmente i malviventi erano cinque o sei, sono stati rapidissimi»

CONEGLIANO. Ventuno biciclette trafugate, un bottino tra i 40mila e i 50mila euro. Nottata amara, amarissima per il negozio Cycle-Lab di via XIV Maggio 64, a Monticella, che è stato svaligiato tra mercoledì e giovedì. I ladri, professionisti di colpi di questo tipo, in pochissimi minuti sono riusciti ad arraffare una ventina di “due ruote”, tra l’altro scegliendo quelle più costose. Vana la corsa del titolare Andrea Vincenzotto, che avvisato dall’antifurto si è recato in negozio, trovando però solo l’amara sorpresa e le tracce dei ladri. Quando mercoledì sera ha chiuso il negozio e si è diretto nella sua abitazione di Vittorio Veneto, di sicuro Andrea Vincenzotto non si aspettava di essere svegliato nel cuore della notte dall’allarme. Invece attorno alle 3.50 è squillato il suo cellulare, che l’avvertiva che si era attivato l’anti-intrusione. Il titolare, insieme ai soci Paolo Monai e Carlo Ciciliot, si sono diretti velocemente in auto verso il suo negozio.

Una decina di minuti per arrivare sul luogo di lavoro. C’è voluto poco per rendersi conto che iIl cancello che portava al parcheggio era stato manomesso. Resosi conto dell’accaduto, il titolare ha chiamato i carabinieri, che prontamente sono arrivati sul posto. Tanto lo sgomento nel vedere che erano stata arraffate ben 21 biciclette, tra l’altro le più costose che c’erano, da Trek a Cannondale, da Haibike a Moustache, bici da corsa e bici elettriche. «Purtroppo il danno che ne ho avuto, che non ho ancora stimato con precisione, si aggirerà sicuramente tra i 40.000 e i 50.000 euro», commenta sconsolato Vincenzotto.

Cycle-Lab è un negozio di biciclette di tutti i tipi di alta qualità e di fascia importante (ci sono esemplari che arrivano anche a 5.000-6.000 euro). Potremmo definirlo un concessionario di bici di lusso. «Sicuramente si tratta di una banda di professionisti, hanno agito in almeno 5-6 almeno per portare via in alcuni minuti tutte queste biciclette - ha aggiunto Vincenzotto - nella zona tutti i negozi di questo tipo sono già stati presi d’assalto. Ribadisco: si tratta probabilmente di bande organizzate che una volta effettuato il colpo tornano velocemente all’estero, verso l’Est Europa, per smerciare i mezzi rubati». I carabinieri giunti prontamente sul posto hanno effettuato gli accertamenti di routine, per tentare di risalire agli autori del furto. Di fatto, il titolare del negozio, oltre al costo delle bici acquistate, dovrà tenere conto anche del mancato introito della

vendita. Non restano che l’amarezza e il dispiacere per l’accaduto. E i desolanti cavalletti a terra e al soffitto inesorabilmente vuoti. In un periodo in cui l’economia e le vendite non solo delle più rosee, un furto simile può mettere davvero in difficoltà i commercianti.
 

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