Quotidiani locali

A Treviso arriva l'ordinanza anti-alcol nei market

La giunta Manildo vara il giro di vite contro gli acquisti esclusivi di vino e birra

TREVISO. Prende forma l’ordinanza anti alcol della giunta Manildo per l’area di Sant’Andrea, delle riviere e del lungosile Mattei, e del quadrante fra via Roma e la stazione ferroviaria. Uno degli strumenti con cui l’amministrazione vuole stroncare il degrado della zona, assicurando la miglior fruizione dell’area ai cittadini trevigiani rispettosi delle regole. In un pacchetto che comprenda ovviamente anche misure più puntuali di controllo e pattugliamento della zona.

L’intento della giunta è di vietare la vendita in un ampio arco del giorno, una fascia oraria che abbia un vero e concreto effetto dissuasivo e freni il consumo nei giardinetti e in tutta l’area circostante da parte di supermarket e pubblici esercizi.

Nel mirino, poi, con un articolo apposito, le spese «solo alcol», slegate da ogni altro prodotto. L’ordinanza vorrebbe dare facoltà ai titolari di locali e di supermarket di non vendere, al singolo cliente, solamente vino, birra e altri alcolici. L’intento è di ridurre al minimo ogni elemento di discrezionalità, per stroncare il fenomeno e creare un sorta di cordone no-alcol attorno alla zone più calde della città.

Il documento sarà comunque presentato al comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica chiesto dal vicesindaco Roberto Grigoletto dopo gli ultimi fatti ai giardinetti di Sant’Andrea, con risse e atti di esibizionismo e richiedenti asilo identificati e fermati.

«È questione di ordine pubblico, non più di decoro», aveva detto il numero due di Ca’ Sugana che si era incontrato con il questore Maurizio Dalle Mura per impostare un programma sinergico di pattugliamenti e controlli che veda impegnate tutte le forze dell’ordine, anche in squadre miste.

Masi parlerà anche di altre questioni del capoluogo: la zona dello stadio, compresa via Zenson di Piave, il condominio di via Sant’Antonino dove c’è una situazione di degrado (una donna si prostituisce ma si segnala anche spaccio di droga), in cui il Comune è già intervenuto con gli strumenti a sua disposizione.

«Comune e polizia locale stanno facendo tutto il possibile con uffici servizi e mezzi giuridici, per dare risposte ai problemi noti, ma c’è bisogno di un salto di qualità e di uno sforzo collettivo», ha dichiarato Grigoletto, «dopo aver visto accolte le nostre istanza dal questore,

ci attendiamo che anche la prefettura mostri ampia disponibilità e metta in campo nuove forze».
Ma la giunta chiederà alla prefettura anche un impegno - e dati - sui migranti con lo status che restano senza un tetto, nuova emergenza nell’emergenza dei richiedenti asilo.
 

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