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Pederobba, il segreto di Luigia, 106 anni: «Non mi sono mai sposata»

Non sposarti e campi cent’anni. Anzi, 106. E’ questa la ricetta dell’arzilla centenaria che venerdì scorso ha compiuto 106 anni a Pederobba

PEDEROBBA. Non sposarti e campi cent’anni. Anzi, 106. E’ questa la ricetta dell’arzilla centenaria che venerdì scorso ha compiuto 106 anni. Per il compleanno di Luigia Pandolce sono arrivati i suoi numerosi nipoti, il vicesindaco di Pederobba Maria Perozzo, il sindaco di San Zenone Luigi Mazzaro, la Direzione delle Opere Pie, il parroco di Pederobba don Paolo Bonato. Quando qualcuno nei giorni scorsi le chiedeva l’età lei sorrideva e diceva 6 anni il 30 giugno. Poi con spensieratezza aggiungeva: «mi sono dimenticata di aggiungere i 100, ma ora ricomincio da capo». Nata a San Zenone degli Ezzelini il 30 giugno 1911, sembra non sentirli tutti questi anni, ultima di sette fratelli, non si è mai sposata, ha dedicato la sua vita al lavoro in un laboratorio del paese. Da aprile 2014 risiede presso le Opere Pie d’Onigo di Pederobba e alle persone che le chiedono quale sia il segreto per una vita così longeva,
risponde: «la preghiera, fare del bene a tutti, qualche bicchiere di vino e non essermi sposata». E nonostante i 106 anni partecipa a tutte le attività proposte durante la giornata: cineforum, lettura della stampa locale, tombola, ginnastica e uscite nel territorio. (e.f.)

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