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Daniele, l’ultimo giro con la Kawasaki comprata da poco 

Carlo Fassetta tra i testimoni dell’incidente davanti al bar di Crocetta: «Scena terribile»

CROCETTA. Ancora pochi chilometri e Daniele sarebbe arrivato a casa, in via Boschieri, lungo quella stessa strada che stava percorrendo. Ma il destino lo attendeva pochi chilometri prima, all'altezza della locanda "Santa Mama". Era andato a fare un giro con la sua potente moto ieri mattina il 24enne.

Un giro per il Montello con quella moto che possedeva da pochi mesi. Quindi la direzione di casa, lungo una strada che conosceva benissimo, ma che ieri mattina lo ha tradito lungo quel breve rettilineo tra due curve che c'è davanti alla trattoria. Dopo aver fatto le scuole dell'obbligo a Crocetta del Montello, Daniele Prevedello aveva frequentato l'Ipsia "Scarpa" a Montebelluna, aveva preso il diploma e successivamente aveva trovato occupazione al Fustellificio Binotto Ravanello invia degli Artigiani a Crocetta, nel suo stesso paese.

Daniele Prevedello
Daniele Prevedello

Aveva una grande passione per le moto e proprio quella passione ieri lo ha tradito, lasciando in un disperato dolore il papà Arturo, la mamma Graziella, la sorella più grande Nicoletta. Era un giovane che tutti conoscevano in paese e ieri nessuno riusciva a capacitarsi di quanto era accaduto. Una tragedia accaduta sotto gli occhi di altre persone che erano sedute sotto gli alberi al di là della strada. Come il trevigiano Carlo Fassetta: «Ero seduto al tavolino -ricorda- avevo in mano il bicchiere, ho sentito quel tremendo botto e ho visto il corpo volare, dalla reazione ho stretto il bicchiere e ne ho spezzato il gambo». Era stato lui a chiamare al di là della strada l'amico Pietro Calderino, medico di famiglia a Crocetta. Sono soliti a trovarsi lì all'ora dell'aperitivo di domenica a fare quattro chiacchiere, poi erano diretti altrove a pranzo.

E lì hanno assistito al tremendo incidente. «Se non mi avesse chiamato - ricorda Pietro Calderino - sarei stato seduto proprio al tavolino sotto il pergolato dove è ricaduto quel povero giovane». Lì c'era anche la figlia della titolare della locanda, compagna di classe di Daniele Prevedello alle elementari.

«Ho sentito lo schianto - dice Marianna Martinello - mi hanno detto di non guardare fuori perché c'era il corpo di un povero giovane. Ho saputo solo dopo due ore che era Daniele, mio compagno di classe alle elementari. Mi dispiace tantissimo». È stata avvertita di quanto era accaduto dai carabinieri anche la sindaca di Crocetta, Marianella Tormena. «Conosco la famiglia -dice la sindaca - è una tragedia che ci colpisce tutti, che mi lascia senza parole, non posso che esprimere il dolore di tutto il paese per la tragica morte di Daniele».

E dalla locanda puntano l'indice contro la pericolosità della strada. «Abbiamo raccolto firme, abbiamo chiesto dimettere dei rallentatori -dicono i titolari- almeno di disegnare un passaggio pedonale lungo questa provinciale. Tutto inutile, non hanno fatto niente».

(e.f.)
 

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