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«Otto ore di lavoro per sempre»: Electrolux di Susegana, la crisi è finita 

L’annuncio dell’azienda ai sindacati: basta coi turni di 6 ore per la solidarietà Chiesti ai lavoratori anche sei sabati di straordinario dopo il rientro dalle ferie

SUSEGANA. Fine della solidarietà. Si volta pagina, all'Electrolux; lo stabilimento scoppia di salute, come mai è accaduto dal 2014 in avanti, l'anno della grande crisi, in cui si temeva addirittura la chiusura dell'impianto entro quest'anno. Dall'inizio di giugno, infatti, sino a fine anno, i lavoratori saranno impegnati 8 ore per turno, anziché 6. E, addirittura, dopo le ferie, saranno chiamati a sei sabati di lavoro straordinario. La direzione aziendale dello stabilimento di Susegana lo ha comunicato ieri ai delegati sindacali delle Rsu. La soddisfazione è tale che gli stessi delegati hanno titolato "otto ore per sempre" il tazebao con cui hanno comunicato l'importante novità a tutti i lavoratori dello stabilimento.

Va precisato, però, che per quanto riguarda lo straordinario il sindacato fissa tutta una serie di paletti. «Prima di accettare questa proposta, che indubbiamente va ad incidere sulla vita dei lavoratori, devono essere risolti i problemi organizzativi che, come denunciamo da tempo, sono causa della perdita di pezzi. Ci riferiamo, in particolare, ai problemi delle pedane, degli avviatori, dei trenini che portano i materiali». I delegati Rsu hanno chiesto all'azienda che le linee di montaggio «vadano a regime con il numero di lavoratori adeguato e con i turni a pieno». Accade, infatti, che alcuni posti di lavoro restino scoperti. «È necessario che l'azienda non rinunci ai lavoratori in trasferta da Solaro, a Susegana ormai da qualche mese, ma soprattutto che Electrolux proceda con le sospirate assunzioni».

Su questi temi, fino ad oggi c'è stato un braccio di ferro tra le parti, ma non è detto che la multinazionale non ceda di fronte alla prospettiva di commesse sempre più importanti di frigoriferi. Infatti, se fino a qualche settimana fa le previsioni aziendali mettevano in conto 820mila pezzi per tutto il 2017, come comunicato recentemente al Ministero dello Sviluppo, i vertici di Susegana hanno specificato ieri che la quantità di frigo da realizzare sale a quota 830mila. Intanto il sindacato ha rilanciato una richiesta che recapita all'azienda da alcune estati, tuttavia

senza esito: la possibilità di poter finalmente usufruire della terza settimana di ferie, tra luglio ed agosto. Difficilmente, in queste condizioni di mercato, il 'gigante del freddo' potrà accettare. Ai prossimi giorni ci sarà la risposta formale. E l'eventuale voto in assemblea di fabbrica.

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