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Centro pedonale a Treviso, Ascom dice sì

Tedesco: «Siamo pronti a collaborare per ampliare le Ztl». Lorenzetto (Cna): «È il futuro, ma con navette ogni 7 minuti»

TREVISO. «Il centro pedonalizzato ci piace, ci abbiamo sempre creduto. E quindi siamo favorevoli all’allargamento delle zone a traffico limitato, le Ztl, dentro le mura. Ma solo se saranno concertate con noi». Anche alle associazioni di categoria è piaciuto il centro storico chiuso per l’adunata degli alpini. Ed è piaciuto che, tre giorni dopo l’adunata, l’amministrazione del sindaco Giovanni Manildo abbia annunciato l’intenzione di studiare un allargamento delle Ztl «raccogliendo i suggerimenti dei trevigiani».

E sempre Ca’ Sugana si scopre essere laboratorio di pedonalizzazione: ieri una delegazione di Formigine, con il suo sindaco Maria Costi, ha visitato Treviso, in particolare le nuove piazze a traffico limitato: piazza Rinaldi e Santa Maria dei Battuti: «Il progetto di rifacimento del centro storico emiliano firmato da tre architetti trevigiani, Caronia, Malacchini e Pescarollo», dice Manildo, «prevede anche la pedonalizzazione di molte aree perimetrali al Castello di Formigine. Ci ha fatto molto piacere questa visita, è stata l’occasione per confrontarsi sulle buone pratiche. Le nostre nuove piazze, Rinaldi e Santa Maria dei Battuti sono già diventate un esempio». E quindi si deve procedere in questo senso.

«Lo abbiamo sempre sostenuto», commenta il direttore dell’Ascom Piero Tedesco, «Il problema è però che il Comune ha viaggiato per conto proprio, non si è confrontato con noi, che sulla pedonalizzazione abbiamo idee molto chiare. Ma se intende farlo ora, siamo qua. Ma a patto che si progetti a lunga gittata, pianificando la città dei prossimi 5 anni, con servizi più efficienti e bus navetta». Ma Enrico Zanon, referente dell’Ascom per il centro storico, precisa: «L’adunata è stata bellissima e il Comune con l’adunata è stato molto tollerante. Mi aspetto la stessa tolleranza per iniziativa come Suoni di Marca». Alfonso Lorenzetto, presidente Cna: «Siamo da sempre favorevoli ai centri pedonali, le esperienze fuori da Treviso dimostrano che i centri svuotati dalle auto ci hanno sempre guadagnato. Ma ci vogliono parcheggi fuori mura efficienti e bus ogni 7 minuti anche nell’hinterland, altrimenti non si invoglia la gente a lasciare l’auto a casa. L’adunata ci ha mostrato un centro pedonale bello, vivibile, un centro che a piedi si attraversa in 10 minuti: istituiamo un tavolo di confronto con le categorie per andare in questa direzione».

Piazza Duomo durante la recente...
Piazza Duomo durante la recente Adunata degli Alpini

Ma c’è anche chi è molto scettico, come il capogruppo della Lega ai Trecento Mario Conte: «Siamo tutti d’accordo sulla necessità di realizzare un piano della mobilità a Treviso. Il punto è che a suggerire delle riflessioni sul modo di intendere la città deve essere la quotidianità. Se invece il presupposto è una manifestazione straordinaria che arriva ogni 20 anni, allora siamo completamente fuori rotta. In primo luogo, la pedonalizzazione deve essere solo l’ultimo tassello. Prima servono parcheggi scambiatori comodi e ben collegati e un piano del trasporto pubblico che garantisca una mobilità alternativa alle auto: ma effettiva, non solo sulla carta. E questo vuol dire ampliare le fasce orarie di servizio e praticare la politica dei prezzi accessibili, sia per quanto riguarda il trasporto urbano che il servizio pubblico che collega il capoluogo con il resto del territorio. Chiudere il centro senza prima essersi dotati delle infrastrutture necessarie a realizzare un modo diverso di intendere il tessuto urbano sarebbe una scelta irresponsabile che invece di portare miglioramenti alla qualità della vita creerebbe solo caos».

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