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Treviso pedonale: park Cantarane in stallo, slitta il Duomo senz’auto

TREVISO. La giunta Manildo accelera sulla pedonalizzazione. Ma deve già fare i conti con il primo problema: il progetto per trasformare il park a raso Cantarane di Città Giardino in un park multipiano non ha ancora avuto l’ok. E quindi fino al prossimo autunno niente cantiere. Rinvio dopo rinvio, il piano per la rivoluzione della sosta in centro e per la pedonalizzazione di piazza Duomo rischia insomma di slittare di mesi. Il progetto si giocava su tre fasi: il cantiere per il raddoppio del park Cantarane, la pedonalizzazione del Duomo, la costruzione di un altro multipiano al posto dell’area ex Pattinodromo, con il ricavo di nuovi posti gratuiti allo stadio, 400 alla ex Telecom. Ma ad oggi si è inceppata la prima fase.

La colpa pare sia del dialogo complicato e serrato tra progettisti e Soprintendenza per l’approvazione del progetto che trasformerà il piazzale del Cantarane in un park di due piani, di cui uno interrato. Un progetto che tutti davano per fatto, e senza intoppi, supponendo che il più delle difficoltà le avrebbe avute il successivo piano di riqualificazione del Pattinodromo. E invece è successo il contrario. Il cantiere al Cantarane, che si ipotizzava potesse aprire per questo mese, non muoverà escavatore né operaio fino (almeno) a ottobre. È agli atti. Ca’ Sugana infatti ha nuovamente rinnovato la concessione della gestione del parcheggio a raso alla cooperativa Alternativa, stavolta fino a settembre, dopo un primo rinnovo fatto a gennaio fino a marzo. Perché? «Da recente comunicazione del settore Lavori pubblici» spiega il Comune, «il progetto complessivo di recupero dell’area non prenderà avvio prima dell’autunno 2017». Va da sè quindi che non si potrà immaginare di pedonalizzare il Duomo prima di aver finito i lavori, visto che i 60 posti auto sotto il vescovado verrebbero trasferiti proprio al Cantarane; e che non si potrà lanciare un altro cantiere al Pattinodromo prima di aver fatto queste due operazioni. Piccolo particolare: la prossima primavera ci sono le elezioni.

Manildo si candida per la riconferma, e farlo con due cantieri in ballo non è molto comodo. Ma il piano di riorganizzazione della sosta pare stia incontrando anche un altro intoppo: al Foro Boario. La trattativa tra Comune e Telecom per l’acquisto dell’area alle spalle dello stadio un tempo affittata dall’amministrazione e utilizzata come parcheggio da 400 posti è ancora in stallo. Manildo si è detto «pronto all’acquisto», ma ad oggi non si è mossa foglia. La giunta non ha deliberato sul caso. Insomma, le grane non mancano. La committenza del Cantarane e del Pattinodromo, la Parcheggi Italia, dopo aver aspettato anni il naufragio del parcheggio interrato in piazza Vittoria, pare sia disposta ad attendere ancora il sudatissimo via libera della Soprintendenza.

Chi vorrebbe velocizzare i tempi però è la giunta. Regalare un Duomo senza auto alla città sarebbe un bel bonus da spendere in sede di campagna elettorale. Soprattutto tenendo contro del fatto che a lavorare sul piano della nuova piazza c’è Domenico Luciani, per Benetton.

 

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