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Crespano: pedinata dall’ex, cambia casa dieci volte

Minacce di morte e messaggi persecutori dal marito ora a processo, quarantenne racconta in aula al giudice il suo incubo

CRESPANO. Tra i mesi di giugno 2013 e settembre 2015 nel suo cellulare ha ricevuto quasi 400 tra messaggi e telefonate, al ritmo di 12 contatti al giorno. In quattro anni ha cambiato 10 domicili per sfuggire ai pedinamenti dell’ex. Una vita infernale per una donna di 40 anni, all’epoca dei fatti residente a Crespano, sposata con un manager della zona. Ora l’ex marito, un 55enne di Fonte, si trova a processo per stalking e lesioni personali aggravate. A suo carico accuse pesantissime: pedinamenti e appostamenti nei luoghi abitualmente frequentati dalla donna, minacce di morte a lei e al compagno, oltre che ad atti persecutori ed ossessivi come le chiamate e gli sms che hanno costretto la donna a cambiare, negli ultimi anni, ben sei numeri di cellulare.

Il processo a carico del 55enne di Fonte è iniziato con la testimonianza della donna, parte civile nel processo con l’avvocato Esmeralda Di Risio. Una testimonianza drammatica, rotta spesso dal pianto della donna che ha riferito al giudice Marco Biagetti come i comportamenti persecutori dell’ex marito siano continuati anche dopo l’inizio del procedimento penale. L’ultimo episodio, risalirebbe ad appena un mese fa. Un fatto questo che ha indotto il giudice a inviare gli atti del processo alla procura della Repubblica per integrare il capo d’imputazione con le nuove contestazioni e per invitare il pm a valutare eventuali misure cautelari da adottare nei confronti dell’imputato.

Sullo sfondo del processo un matrimonio terminato dopo 18 anni con una separazione burrascosa. Per quindici anni, ha riferito la donna, tutto è andato per il meglio. Poi, però, dal 2012, i problemi lavorativi del marito e la scoperta della sua dipendenza dal gioco, il legame tra i due coniugi ha iniziato ad inclinarsi tanto da chiedere la separazione.

Una separazione che il marito non ha mai digerito. L’uomo ha iniziato a pedinare l’ex in modo ossessivo, ad entrarle in casa per portarle via vestiti e oggetti personali, a minacciarla e ad offenderla anche di fronte ad altre persone. Per due volte, inoltre, aveva provocato l’interruzione dell’erogazione del gas e della corrente elettrica all’insaputa della moglie nella casa dove lei s’era trasferita. Tutti comportamenti che avevano provocato alla donna un grave stato d’ansia e di paura, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita come cambiare una decina di domicili e per cinque volte il numero

di telefono. In un’occasione, è emerso nel corso dell’udienza di ieri, la donna ha denunciato ai carabinieri di essere stata quasi investita dall’auto dell’ex marito, diventato ancor più aggressivo dopo che la donna s’era messa assieme ad un albanese. Si torna in aula il prossimo 25 ottobre.

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