Quotidiani locali

La sentenza

Paese, stop alla discarica di amianto

Il Consiglio di Stato ha accolto l’Appello contro il progetto di Mosole a Castagnole. Zanoni: «Vittoria della gente»

PAESE. Ora è proprio finita. Il Consiglio di Stato ha definitivamente chiuso la strada all'arrivo di quasi mezzo milione di metri cubi di amianto alla discarica Terra di Castagnole. Il giudici hanno infatti accolto, quasi interamente, l'Appello della Regione del Veneto contro la sentenza del Tar, che aveva annullato il piano rifiuti regionale, con cui sostanzialmente era stato detto no al progetto del Gruppo Mosole.

Anche per questo la decisione del Consiglio di Stato era attesa con non poca apprensione a Paese. Ma i giudici sono stati chiari: la Regione nonostante il regime di "prorogatio", in attesa delle elezioni, aveva tutto il diritto di approvare il piano rifiuti con cui si è chiusa di fatto alla possibilità di aprire discariche di amianto a Paese, per un semplice motivo: quel piano era espressamente richiesto dall'Unione Europea.

Unico punto a favore del gruppo Mosole, il fatto che il Consiglio di Stato ha confermato come ai Comuni non possa essere attribuito un potere di veto sull'apertura delle discariche, come invece scritto sul piano regionale. Ma questo non cambia nulla per la Terra di Castagnole, che ha ottenuto pareri contrari anche dalla Provincia di Treviso e dalla Regione.

«Questa vittoria va dedicata soprattutto ai 7.500 cittadini che a suo tempo firmarono la petizione di Paeseambiente di cui ero presidente», spiega Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico, «e di tutti coloro, Comune di Paese e Regione Veneto, che sensibilizzati in materia anche dalla petizione e da una serie di eventi pubblici si sono adoperati per scongiurare questo pericolo. Un tempo Paese era considerato terra di conquista: sono state realizzate ben 29 cave di ghiaia e 11 discariche di rifiuti, spesso per puri interessi speculativi. Poi però i cittadini, con il fondamentale aiuto di Paeseambiente, hanno rialzato la testa, ribellandosi dopo anni di violenze al loro territorio scongiurando il pericolo di nuovi impianti ed attività nocive per la loro salute, ambiente e territorio».

Il progetto prevedeva il conferimento nella discarica Terra, tra Porcellengo e Castagnole, di 460 mila metri cubi di amianto, trasportati da circa 45 mila camion che avrebbero circolato per dieci anni sulle strade del territorio comunale di Paese. Un affare da qualcosa come 3 milioni e 300 mila euro per il Gruppo Mosole che, in caso di assenso, avrebbe iniziato a conferire l'amianto nel 2018, per proseguire per una decina d'anni. Ma immediatamente si è formato un asse tra partiti, amministrazione e cittadini che si è schierato contro la discarica di amianto. Dalla Lega Nord a Sel, le amministrazioni comunali e quella provinciale hanno da subito dichiarato guerra al progetto di Mosole. I cittadini e le associazioni ambientaliste si sono attivate con una petizione che ha ottenuto un successo superiore alle aspettative. Poi è arrivato il no più importante, quello della Regione. Una partita che sembrava chiusa era stata però riaperta dal Tar. Ma il Consiglio di Stato l'ha ora chiusa definitivamente.

«La discarica Terra», conclude il consigliere regionale Andrea Zanoni, «rimane ancora aperta per i cosiddetti rifiuti inerti, pertanto non si deve abbassare la guardia, ma continuare a vigilare sul rispetto delle norme dato che qualche anno fa la ditta è stata sanzionata per conferimento di rifiuti non ammessi».

In passato la discarica Terra era già finita al centro di un procedimento di giustizia amministrativa. Tra il 2005 e il 2006 infatti vi sono stati conferiti oltre 80 mila metri cubi di rifiuti contenenti amianto, un conferimento illegittimo, come stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato. Il Consiglio di Stato ha insomma detto l’ultima parola a un questione assai scottante, dando ragione al territorio, che quella discarica non ha mai voluto.

Federico Cipolla

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro