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Badoere e Zero in guerra per l’asparago

La Pro loco zerotina apre la mostra a tutti i prodotti veneti. Insorge il consorzio: «Siamo una Igp, valorizziamo il marchio»

ZERO BRANCO. Benozzi contro Benozzi. Da una parte Renzo, presidente della Pro Loco di Zero Branco, dall'altra Antonio, presidente del consorzio dell'asparago di Badoere Igp. Nessuna parentela fra i due, ma una diatriba tra i vertici delle due realtà, che quest'anno pare aver raggiunto il culmine di una serie di incomprensioni che si prolungavano da tempo. In occasione della 21esima edizione della festa dell'asparago di Zero Branco (al via stasera), in brochure, locandine e pubblicità varie non compare alcun riferimento al marchio del “Badoere Igp”. Cosa che non è andata giù al numero uno del consorzio il quale, alzando la cornetta, ha espresso il proprio disappunto al proprio omonimo zerotino, reo - a detta di Antonio Benozzi - di «deviare l'attenzione della gente dal marchio e dalle sue potenzialità». A Zero Branco quest'anno, per la prima volta in oltre venti edizioni, è stato infatti deciso di riportare la dicitura “Mostra dell'asparago Igp del Veneto”, puntando a un evento che va a raccogliere le varie qualità - dal Bassano, al Cimadolmo fino al Badoere - dell'ortaggio principe della primavera.

«La nostra Pro Loco promuove tutti i produttori di asparago», chiosa il presidente della Pro Loco zerotina, «è il consorzio che, al contrario, sponsorizza esclusivamente la mostra di Badoere e il sito ed i canali del consorzio ne sono una prova, ma si dimenticano in pieno degli altri quattordici comuni - con i relativi eventi - che fanno parte del consorzio».

Pare insomma arrivare da questo "Badoere-centrismo" l'improvvisa "dimenticanza" della Pro Loco.

«La scelta è stata volutamente provocatoria», prosegue Renzo Benozzi, «ad ottenere il riconoscimento di Igp hanno contribuito e contribuiscono tutt'ora anche altre realtà, compresa la nostra: è per questo che il consorzio dovrebbe sostenere tutte le feste relative all'asparago del territorio, non esclusivamente quella di Badoere». Una festa, quella di Badoere, che partirà domani - due giorni dopo quella di Zero Branco - e che quest'anno raggiunge quota 50 edizioni. «La nostra è una provocazione», conclude Renzo Benozzi, «prima di colpevolizzare il consorzio pensi ai propri errori».

«In 15 anni di attività del consorzio solo in pochi hanno capito la valenza del marchio Badoere Igp», replica il presidente del consorzio di tutela «La Pro Loco di Zero si ferma a uno stupido e becero campanilismo, ma la strada giusta è totalmente opposta». Insomma, le visioni dei due Benozzi non sembrano vedere alcun punto di raccordo. «Zero Branco, con i suoi bravi produttori, è parte integrante del consorzio ed è proprio per questo che la mostra andrebbe chiamata mostra dell'asparago bianco e verde Igp di Badoere, anche se fatta a Zero Branco e promossa dalla Pro Loco. A Cimadolmo i campanilismi sono già stati superati, è ora che questo avvenga anche qui, valorizzando il marchio».

Un marchio che nel 2002 - anno di nascita del consorzio per la valorizzazione dell'asparago di Badoere - era stato pensato con un altro nome, proprio per evitare incomprensioni tra i diversi comuni, come ammette lo stesso presidente: «All'epoca volevamo chiamarlo asparago bianco e verde del Sile ma le autorità

ci richiedevano di dimostrare la storicità del prodotto legato alle manifestazioni del territorio e la più longeva, ovviamente, è la mostra di Badoere» spiega Antonio Benozzi: «Noi continuiamo sulla nostra strada, la Pro Loco di Zero faccia come meglio crede».

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