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il dramma

San Polo, Biancamaria muore a 33 anni

Trentatrè anni, avvocato con studio a Milano, nel pomeriggio a San Polo i funerali

SAN POLO DI PIAVE. Si è spento per sempre il sorriso di Biancamaria Spricigo, giovane avvocato, stroncata da un male incurabile. Trentatré anni, originaria di San Polo di Piave era residente a Milano. Biancamaria lottava contro il male da oltre due anni. Da qualche tempo in lei si era notata una netta ripresa, ma da martedì 11 aprile aveva avuto nuovamente una ricaduta ed era stata ricoverata all'ospedale civile di Conegliano.

Nel reparto di medicina è stata degente esattamente per una settimana ed è mancata proprio martedì scorso 18 aprile. Biancamaria si era laureata in Giurisprudenza all'università Cattolica di Milano: nella stessa università era stata assunta dopo aver vinto un dottorato di ricerca e aveva pertanto proseguito la sua professione in qualità di ricercatrice. Nello stesso ateneo aveva conosciuto Giuseppe Rotolo, anch'egli laureato in Giurisprudenza e ricercatore pugliese, originario di Palagiano nel Tarantino, con cui si era successivamente sposata. Insieme si erano stabiliti a Milano e lì avevano deciso di proseguire la propria attività lavorativa. Ma il male subdolo, che si era manifestato poco più di due anni fa, non ha risparmiato la giovane ricercatrice e in poco tempo l'ha portata via dai propri cari.

Biancamaria era figlia di Pietro Spricigo, titolare della P.M.P. s.r.l. con sede in via Geron a San Polo di Piave, importante azienda dove si eseguono lavorazioni plastiche e si producono appendini, fornitrice di diverse ditte che operano nel mondo della moda. In questa fabbrica, è socia è anche la zia Lucia Spricigo, moglie di Domenico Lorenzon, da sempre dirigente e sponsor della società di calcio Asd LiaPiave. «Da quasi tre anni mia nipote combatteva contro un male incurabile. Biancamaria era una persona esemplare, oltre al lavoro di ricercatrice, amava

seguire anche il settore penale e collaborava pure con il carcere», spiega tra la commozione e il dolore la zia Lucia Spricigo. Biancamaria ha lasciato, oltre al marito Giuseppe Rotolo, la mamma Emanuela Cuzziol, il papà Pietro, la sorella, i suoceri, la cognata, i nonni, gli zii, cugini.

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