Quotidiani locali

Conegliano: l’auto dei vigili nel posto per i disabili

L’episodio davanti al Centro Giano. L’onlus “Vorrei prendere il treno” all’attacco. Il comandante: «C’era un’indagine»

CONEGLIANO. Un'auto dei vigili urbani di Conegliano posteggiata nel parcheggio riservato ai disabili davanti al Centro Giano ha scatenato l'indignazione del web. La foto pubblicata dall'associazione "Vorrei prendere il treno" ha fatto il giro dei social network, nei giorni scorsi. Un coneglianese ha inviato l'immagine dell’auto della polizia locale alla onlus presieduta dal giovane disabile fiorentino Iacopo Melio. Le reazioni sul web sono state a dir poco vivaci. Il comandante della polizia locale Claudio Mallamace, da parte sua, spiega che il “parcheggio anomalo” era dovuto ad un appostamento.

«Era in corso un servizio con una telecamera per cui l’auto doveva per forza essere parcheggiata lì - chiariscono dal comando di piazzale San Martino - l'agente era a fianco all'auto e stava svolgendo la propria attività». L’episodio risale al pomeriggio del 13 aprile, ed è avvenuto davanti al Centro Giano in via Vital, lungo la circonvallazione. Nel parcheggio gli stalli erano liberi, tranne quello giallo riservato ai portatori di handicap dove c'era l'auto di servizio. Così un cittadino ha immortalato l'accaduto. «Il "policeman" era lì di fianco che parlava con tranquillità con alcune persone - ha scritto Dario, il coneglianese che ha inviato la segnalazione all'associazione disabili - quando gli ho fatto notare che c'erano otto posti liberi di fianco a lui e ho detto che lo avrei fotografato, la sua risposta è stata: "Fai pure"». Il giovane poi riferisce che avrebbe chiamato al centralino dei vigili.

"Vorrei prendere il treno" ha reso pubblica la vicenda. Decine sono stati i commenti e le condivisioni e in poche ore la foto ha fatto il giro d'Italia, alcuni con commenti non riportabili. A Conegliano era già accaduto in passato uno scivolone in tema di disabilità, quando, per la tassa sull'ombra, si era scoperto che veniva calcolata l'occupazione del suolo pubblico anche degli scivoli per disabili, come gli accessi ai locali (tassa poi abolita). Attraverso i social, Iacopo Melio, il presidente costretto sulla carrozzina di "Vorrei prendere il treno", in tre anni è riuscito a realizzare tanti progetti per aiutare i disabili, con 400mila sostenitori. Quasi 230 mila persone seguono l'associazione su Facebook, 7 milioni le visualizzazione dei video su Youtube.

Per l’enfasi riscossa dall’episodio, la polizia locale di Conegliano ha deciso quindi di chiarire che era in corso un'indagine e che all'interno dell'abitacolo c’era una telecamera. «Da parte mia c'è sempre la massima disponibilità al dialogo con tutti - spiega il comandante della municipale, Claudio Mallamace - evito però i social network, qualunque cittadino può contattarmi qui in comando per risolvere ogni problematica».

Su Facebook c'è chi ha difeso l'operato della polizia locale in servizio, ma per la maggior parte sono piovuti insulti. Un caso simile era accaduto un anno fa a Treviso (in quel caso si accertò che non era un posto per disabili), finito poi con la polizia locale di Treviso che aveva denunciato per diffamazione, a seguito delle offese. La Procura aveva identificato 16 persone. «Valuterà l'agente se presentare denuncia», spiega il comandante dei vigili urbani Claudio Mallamace.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics