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Treviso: informazioni sulle Zt,l il telefono squilla a vuoto

È di un ufficio aperto solo due mattine e un pomeriggio alla settimana Il Comune di Treviso ammette: «Manca un operatore fisso e ci sono problemi di linea»

TREVISO. Il numero telefonico indicato dal Comune per avere informazioni sulle zone a traffico limitato (Ztl) non funziona. Lo ha ammesso ieri lo stesso Comune: suona libero anche quando è occupato. E comunque, anche se funzionasse a dovere, all’altro capo della cornetta gli utenti non troverebbero ogni giorno una persona pronta a rispondere, perché l’ufficio che corrisponde al numero telefonico in questione lavora solo due mattine e un pomeriggio alla settimana.

Eppure, con la posa dei varchi elettronico per le Ztl, i trevigiani stanno bombardando di telefonate il municipio. Ma quel telefono suona libero, suona a vuoto: nessuno alza la cornetta. Stiamo parlando del numero (0422-1915580) dell’ufficio permessi del Comune, al comando della polizia municipale di via Castello d’Amore. Numero di telefono indicato dalla pagina internet del sito del Comune dedicata alle Ztl del centro storico, le zone a traffico limitato che, dal 15 marzo scorso, sono dotate di varchi elettronici, 8 dispositivi che stanno funzionando in via sperimentale ma che da giugno inizieranno a fotografare le targhe dei veicoli, multando quelli non autorizzati. E quindi quel numero di telefono servirebbe per chiarirsi le idee, per sentire all’altro capo della cornetta una voce a cui porgere domande su permessi, accessi occasionali nelle Ztl, veicoli ammessi e via di questo passo. Come avviene già con le chiamate all’ufficio relazioni con il pubblico (Urp) di Ca’ Sugana, ma lì le ragazze rispondono sempre.

E qui? Sembra impossibile: la linea suona continuamente libera ma nessuno risponde. Ci ha provato più volte anche Davide Acampora, consigliere comunale di Fratelli d’Italia; ci abbiamo provato noi, da mercoledì scorso. Niente da fare. Anche in redazione sono arrivate telefonate di protesta, da parte di cittadini e commercianti che hanno lamentato l’impossibilità di parlare con qualcuno, a quel numero. Un disservizio che pesa, di fronte a una rivoluzione come l’adozione dei varchi per le Ztl, che sono sì in vigore da più di un anno, ma che ora, appunto con gli occhi elettronici, promettono di fare strage di multe, almeno nel primo periodo. Ma che succede? I problemi sono due. Il primo: la gente ha bisogno ogni giorno, a qualsiasi ora, di telefonare per saperne di più sulle Ztl, eppure l’ufficio permessi «temporanei e annuali transito in zona a traffico limitato» - almeno a leggere sul sito del Comune ma in un’altra pagina - segue il seguente orario di apertura: il martedì e il sabato dalle ore 9 alle 12 e il mercoledì dalle ore 15 alle 18. Troppo poco. Ma anche in orario di apertura sembra impossibile comunicare. Ecco infatti il secondo problema: le linee telefoniche del comando dei vigili urbani sono tali che, se un operatore sta rispondendo a una telefonata e arriva sotto un’altra chiamata, la seconda persona che sta chiamando non sente il numero occupato: sente squillare libero. E in più non parte nessuna segreteria. E quindi sembra che non ci sia nessuno, in ufficio. Il Comune se ne è accorto, del problema, compresa l’assurdità di mettere sul sito del Comune il numero di un ufficio che resta così poco aperto, e infatti annuncia:

«Verrà cambiata al più presto la linea telefonica, e quindi se un numero è occupato, l’utente se ne accorgerà. E verrà messo un agente per rispondere ogni giorno alle chiamate, a prescindere dall’orario d’ufficio». Sorge spontanea la domanda: non potevano pensarci prima?

 

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