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A Treviso arrivano le rastrelliere contro i furti di biciclette

Bloccheranno il telaio, rendendole a prova di ladri. A Treviso si parte da piazza Rinaldi. E il Palladio mette in mostra 8 progetti per incentivare l’uso della due-ruote

TREVISO. Portabici anti-ladri in città. La piaga dei furti è di vecchia data e non conosce tregua, così l'assessore Ofelio Michielan annuncia il posizionamento entro giugno di speciali rastrelliere blocca telaio e ruote. «Partiremo con un test dal quadrante di piazza Rinaldi», spiega, «Se l'iniziativa piacerà, incentiveremo il progetto, con il risultato di avere più rastrelliere rispetto ad oggi. Bloccare solo le ruote non basta più, il nuovo portabici sarà elegante ed efficace. E, soprattutto, anti-furto. Vogliamo lavorare sulla sicurezza di chi si muove in bici. La sfida è lanciata, questo è un primo tassello». La novità, promossa dal tavolo sull'arredo urbano, viene evidenziata a margine della conferenza-lancio di "Vote for bike", campagna di sensibilizzazione all'uso della bicicletta. Otto progetti incentrati sui vantaggi - risparmio economico, salute, sicurezza e velocità - della due ruote ed elaborati dalle quinte B e C del Palladio sono il fulcro di un'accattivante esposizione, in calendario da venerdì a Palazzo dei Trecento (inaugurazione alle 18).

Attraverso slogan e manifesti si fa comunicazione, si ricorda che la bici consente di evitare le code, si precisa che il mezzo caro a scolari e ad amatori è anzitutto salutare. Ogni progetto contiene logo e messaggio: da "Senza freni" a "Scatenati", da "Aria di bici" a "Bicicittà". Parole che ben riassumono il senso dell'operazione. La mostra rimarrà aperta fino al 26 marzo: i visitatori sceglieranno il progetto preferito e il più votato sarà adottato dal Comune di Treviso nel corso del 2017 per realizzare una campagna di comunicazione online e offline con manifesti affissi in città.

Gli studenti del Palladio, indirizzo Grafiche e Comunicazione, avevano avviato l'iniziativa nel quarto anno. S'inserisce nell'alternanza scuola-lavoro, fra i 224 tirocini attivati da Ca' Sugana nel 2016. «Al di là dello sport e del turismo, ragioniamo sui benefici», rimarcano la dirigente Anna Durigon e il docente Giovanni De Roia, «Educhiamo e investiamo in sostenibilità». Supportano la campagna Pinarello, Extreme e Amici della bici. «Significativo che l'input arrivi dalla scuola», s'accoda Fausto Pinarello. La bici è tornata di moda, il più moderno dei mezzi antichi, sposa ecologia e benessere. Roberto Pignatiello, degli

Amici della bici e docente al Mazzotti, è entusiasta: «Agli studenti sto spiegando la valenza del cicloturismo. Il mito della macchina, decollato negli anni ’60, ha portato la bici in secondo piano. Ora invece gode di grande appeal: un mezzo che avrà un grande futuro».

 

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