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Ospedale di Castelfranco, fermati i posteggiatori abusivi

I carabinieri identificano dieci nigeriari sorpresi a chiedere soldi in cambio dell’indicazione del park libero anche in piazza

CASTELFRANCO. Chiedono l’elemosina nel parcheggio dell’ospedale, indicando in cambio i posti auto liberi. Da qui vanno in centro città, soprattutto nei giorni di mercato per racimolare anche qui qualche spicciolo. Una attività che evidentemente rende bene, visto che ormai sono diventati degli habitué. Si tratta di una decina di cittadini nigeriani che nei giorni scorsi sono stati individuati e identificati dai carabinieri di Castelfranco, a cui erano arrivate parecchie segnalazioni su questo fenomeno, anche dalla direzione della Usl.

Nessuna conseguenza per il gruppetto, arrivato dal Padovano: chiedere l’elemosina non è infatti un reato. Sta di fatto però che sta prendendo sempre più piede e tra più persone questa abitudine che punta al buon cuore della gente. Difficile dire se questa è l’unica forma possibile di sostentamento per queste persone: di certo è remunerativa, oltre che non richiedere particolare impegno, altrimenti non si spiegherebbe perché Castelfranco sta diventando una piazza molto appetibile, soprattutto al martedì e al venerdì, giorni in cui si tiene il mercato in piazza Giorgione.

E se prima questa presenza si limitava ai portici, ora sempre più spesso si manifesta anche nel parcheggio dell’ospedale, soprattutto alla mattina. Finora non sono emersi atteggiamenti piuttosto insistenti nel richiedere l’obolo, fino al limite dell’essere importuni: in questo caso, come minimo sarebbe scattato sicuramente provvedimenti come un foglio di via obbligatorio che avrebbe inibito a queste persone di stazionare senza motivo in città.

Ma rimane il fatto che si tratta di una presenza nuova che lascia piuttosto interdetti coloro che si recano nella struttura ospedaliera. E non riguarda solo il gruppetto di persone identificate. Sempre nel parcheggio del San Giacomo hanno cominciato a fare capolino con regolarità anche alcuni nomadi arrivati dalla Pedemontana, oltre che un gruppo più piccolo di cittadini di nazionalità rumena. Insomma pare sempre più difficile parcheggiare l’auto senza che qualcuno chieda soldi, richiesta che si può ovviamente rifiutare con un cortese no, ma che alle volte mette in difficoltà alcuni utenti della cittadella ospedaliera, se non altro perché viene fatta da più persone nella stessa zona.

Comunque l'attività di controllo svolta dai carabinieri pare sia servita, soprattutto in

piazza Giorgione alcuni commercianti segnalano negli ultimi giorni una minore presenza di accattoni. Più di qualcuno evidentemente ha capito che rischia di perdere più tempo nelle operazioni di identificazione piuttosto che nel cercare di rimediare qualche euro chiedendo l'elemosina.

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