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Sportsytem, negli Usa si rischia un calo del 15%

Timore per gli effetti del dollaro debole e dei dazi voluti dal neopresidente Businaro: «Il mercato americano vale il 30 per cento delle esportazioni»

TREVISO. «Lo scenario di un dollaro debole e l'introduzione di dazi statunitensi si trasformerebbero in una contrazione del 15% delle esportazioni di articoli sportivi verso gli Stati Uniti». A dirlo il presidente di Assosport, Luca Businaro, il quale invita l’Unione europea a «mettere al lavoro la diplomazia e ad evitare uno scontro con l'amministrazione di Donald Trump».

Ricordando che gli Usa valgono circa un 30 per cento del volume di export delle aziende dello sportsystem nazionale, Bus ...

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TREVISO. «Lo scenario di un dollaro debole e l'introduzione di dazi statunitensi si trasformerebbero in una contrazione del 15% delle esportazioni di articoli sportivi verso gli Stati Uniti». A dirlo il presidente di Assosport, Luca Businaro, il quale invita l’Unione europea a «mettere al lavoro la diplomazia e ad evitare uno scontro con l'amministrazione di Donald Trump».

Ricordando che gli Usa valgono circa un 30 per cento del volume di export delle aziende dello sportsystem nazionale, Businaro fa presente che «oggi non esiste produttore di articoli sportivi di dimensioni significative che abbia gli stabilimenti negli Usa». Un eventuale sbarramento tramite dei dazi, a suo dire, avrebbe conseguenze non solo per marchi Ue o cinesi ma anche per noti marchi statunitensi.

Il leader dei produttori di articoli sportivi italiani rileva inoltre che «l'Europa si trova all'ennesima prova di coesione ma non può prescindere dall’apertura di un tavolo diplomatico. Arrivare ad uno scontro con Trump, anche con reciproche azioni di protezionismo», conclude, «significherebbe accelerare il processo di isolazionismo e lo spostamento del baricentro mondiale sul Pacifico».

Il Distretto dello Sportsystem di Montebelluna di estende su una superficie di circa 320 chilometri quadrati e comprende principalmente i Comuni di Valdobbiadene, Pederobba, Monfumo, Cavaso del Tomba, Castelcucco, Cornuda, Fonte, Maser, Asolo, Altivole, Castello di Godevo, Castelfranco Veneto, Vedelago, Caerano, Montebelluna, Crocetta, Volpago, Trevignano, Istrana, Giavera del Montello, Nervosa, Arcade, Ponzano Veneto, Villorba e San Biagio di Callalta.

Il distretto montebellunese è specializzato nella progettazione, produzione e commercializzazione di articoli sportivi: calzature specialistiche, abbigliamento e attrezzi pensati per la pratica sportiva. Montebelluna costituisce un centro calzaturiero di importanza mondiale, i cui punti di forza che hanno determinato il successo del distretto sono connessi ai caratteri distintivi dei distretti produttivi: la presenza di una comunità locale ben integrata, con frequenti rapporti interpersonali tra i soggetti locali; l'accentuata divisione del lavoro tra le imprese e la scomponibilità in fasi del processo produttivo (accanto alle universalmente conosciute ditte con marchio e alle multinazionali, operano Pmi a conduzione familiare e una miriade di produttori di materiali o componenti per calzature, che costituiscono il cosiddetto indotto). C’è poi il legame tra piccoli produttori e mercati esterni di sbocco; le continue innovazioni tecnologiche-organizzative; il know how degli imprenditori locali, dei modellisti e dei creativi, al quale ricorrono molte aziende straniere e che ha decretato la competitività a livello mondiale del Made in Montebelluna.

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