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«Nessuna colata di cemento nel nostro Pat»

Asolo. Il sindaco Migliorini presenta il piano alle associazioni di categoria e di tutela del paesaggio

ASOLO. Sindaco e giunta pronti a presentare il nuovo piano di assetto del territorio (Pat). Si torna a parlare di Pat dopo quattro anni e dopo una sollevazione popolare che ha bloccato l'approvazione del piano presentato nel 2013 dall'allora giunta Baldisser che prevedeva una colata di cemento ai piedi di Asolo. «Tutto quel cemento non ci sarà più», garantisce il sindaco Mauro Migliorini. E intanto ieri pomeriggio il nuovo piano di assetto del territorio è stato illustrato ai professionisti ...

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ASOLO. Sindaco e giunta pronti a presentare il nuovo piano di assetto del territorio (Pat). Si torna a parlare di Pat dopo quattro anni e dopo una sollevazione popolare che ha bloccato l'approvazione del piano presentato nel 2013 dall'allora giunta Baldisser che prevedeva una colata di cemento ai piedi di Asolo. «Tutto quel cemento non ci sarà più», garantisce il sindaco Mauro Migliorini. E intanto ieri pomeriggio il nuovo piano di assetto del territorio è stato illustrato ai professionisti locali, alle associazioni di categoria come Cna, Confartigianato, Coldiretti, Ascom e Unindustria e alle associazioni ambientaliste Fai, Italia Nostra e Wwf. Cosa prevede il nuovo Pat rispetto a quello presentato nel 2013 dall'ex sindaco Loredana Baldisser e dal suo vice Federico Dussin. «La zona collinare è tutelata e vincolata», risponde Migliorini, «Non c'è alcuna idea di costruire in quella zona, è una nostra ricchezza e per questo va salvaguardata». Nel 2013 minoranze e cittadini si erano opposti alle ulteriori edificazioni previste nel documento preliminare e avevano vinto la battaglia. «Sono state previste solo aree di completamento», continua il primo cittadino, «cioè si finirà di edificare solo nelle zone in cui sono state già programmate delle costruzioni, per il resto niente cemento nella zona di Pagnano, Lauro e Villa d’Asolo». «A Casella invece è stata prevista l'unificazione con la frazione di Sant’Apollinare», aggiunge Migliorini. Asolo è uno dei borghi più belli d’Italia, la sua rocca e i suoi vicoli sono famosi in tutto il mondo, così come la bellezza dei colli che circondano la città. Per questo il Pat nel 2013 aveva destato tanto scalpore. A suscitare forti critiche quello che il documento elaborato dall'ex giunta leghista aveva previsto per i successivi dieci anni: la realizzazione di 285 mila metri cubi di nuove edificazioni residenziali e 720 mila metri cubi di capannoni industriali. Tutto questo avrebbe compromesso il paesaggio rischiando di deturpare la natura circostante. In quei metri cubi di cemento era previsto anche un importante ampliamento della sede della Replay a Casella. «Questo Pat si basa sulla tutela ambientale», sottolinea Migliorini, «sulla sostenibilità culturale, economica, sociale e del turismo. Per quanto riguarda il famoso ampliamento della Replay, la cubatura è stata fortemente ridotta e sarà solo una costruzione per usi logistici». Insomma natura e salvaguardia dell'ambiente sono, a detta della giunta, i punti di forza del nuovo piano di assetto del territorio. Migliorini domani alla 20 presenterà ai cittadini nelle scuole medie di Casella il suo Pat. «Il nostro obiettivo è quello di condividere con la popolazione il piano», chiude il sindaco, «vogliamo accogliere le richieste, i consigli e modifiche e fare con loro questo percorso prima di arrivare all'approvazione del documento finale».

Vera Manolli