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LA MARCA GELATA

Emergenza freddo, saltano contatori e tubature. Camion fuoristrada sulla Postumia 

Centinaia di telefonate ai centralini di Ats e Piave Servizi. Temperature ancora giù: -11,6° ieri a Ponte di Piave

TREVISO. Era da anni che la Marca non ricordava un’ondata di freddo simile a quella che sta vivendo in questi giorni con temperature al di sotto dello zero per buona parte della giornata, picchi addirittura a doppia cifra e tanti, tanti disagi dovuti alla gelata di impianti elettrici ma soprattutto condutture.

 

Strade ghiacciate. Nella notte tra lunedì e martedì un camion è uscito di strada sulla Postumia, tra Ponzano e Postioma. Il camionista ha perso il controllo del mezzo su una lastra di ghiaccio. Numerosi gli interventi per fuoriuscite di strada.  

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Case, negozi e aziende ko. Solo nel corso dell’ultimo fine settimana Ats, società che gestisce la rete idrica in tutti comuni della Destra Piave, ha dovuto mobilitare tutto il personale a disposizione per fare fronte ad oltre 250 chiamate di aiuto arrivate dagli utenti per segnalare l’esplosione dei contatori ma anche il blocco dell’approvvigionamento idrico dovuto al congelamento dell’acqua nei tubi. «Abbiamo messo in campo tutte le energie possibili» spiega il direttore Ats Roberto Durigon, «costringendo il personale a doppi turni per riuscire a gestire le emergenze. Agli operai di Ats va un grande plauso, ma i problemi non sono finiti». Molti guasti sono stati segnalati proprio ieri, alla riapertura di molte aziende e molti negozi chiusi per le feste o per il fine settimana. Stesso quadro per l’altro grande gestore idrico provinciale: Piave Servizi. Oltre 500 chiamate dall’inizio dell’emergenza e circa trecento interventi nel solo fine settimana sempre per contatori esplosi a causa del gelo, tubature rotte, caldaie in panne. «Proteggere gli impianti all’esterno» raccomandano dalla società. E l’emergenza non è finita. Altri guai potrebbero arrivare ancora nei prossimi giorni visto che le previsioni di Arpav annunciano nuovi cali di temperature.

Temperature polari. La zona a sud est della Marca si conferma ancora come la più gelida, minime a doppia cifra a Gaiarine (-10,9°), e ancora a Ponte di Piave (-11,6°, nuovo record) e quasi ovunque tra i 7 e i 9 gradi sotto zero e massime mai a 4 gradi e a stento sopra i tre. Questi i dati di Arpav, ma la colonnina di mercurio è scesa ancor più giù in alcuni punti della provincia come Volpago, dove la stazione meteo posizionata dall’ingegner Riccardo Gallina in una valletta nei pressi di S.Maria della Vittoria, dove si è registrata la temperatura record di -18,6°, la più bassa dal 2014 quando è stato attivato il punto di controllo.

L’emergenza dei pompieri. Ieri, i vigili del fuoco sono stati costretti a fare fronte a vari interventi per allagamenti a causa della rottura dei tubi di caldaie e di idranti per il ghiaccio. Una decina, complessivamente, gli interventi dei pompieriin tutta la Marca. Tra i più importanti quello in un locale di via Pacinotti a Villorba e in un negozio di abbigliamento di via Spine a Oderzo con i locali allagati per un problema alla caldaia e all’impianto idraulico di un bagno. Diversi interventi, a Montebelluna, Villorba e Ponzano, anche a causa dello scoppio dei tappi degli idranti. Tra questi il più particolare è avvenuto a Casier, in via Basse, nei pressi delle scuole elementari, dove l’acqua di un idrante, oltre ad aver bagnato alcuni passanti, ha costretto i vigili del fuoco a spargere il sale nella zona per evitare che si formasse il ghiaccio.

Federico De Wolanski

Marco Filippi

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