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Lezioni di smartphone dagli studenti dell’Ipsia

Da maggio ogni pomeriggio aiuteranno ad utilizzare al meglio i nuovi telefoni Pauletto: «È importante che si superi la "paura" verso questi strumenti»

CASTELFRANCO. Non siete capaci di raccapezzarvi con il vostro smartphone o tablet? Niente paura, da oggi ci sono i Digital Angels, ovvero veri e propri angeli custodi che vi guideranno passo passo per capire come utilizzare al meglio il vostro apparecchio. Sono 120 studenti dell’Ipsia Galilei che da maggio, ogni pomeriggio dalle 14 alle 16 saranno a disposizione di coloro che hanno bisogno di delucidazioni anche per le operazioni più semplici, come l'utilizzo delle app più comuni, l'aggiornamento della rubrica e tutte quelle scorciatoie che possono semplificarne l'uso dello smartphone.

«Il progetto», spiega il professor Daniele Pauletto, «si chiama Digital Help e nasce proprio per facilitare l’accesso alla cosiddetta cittadinanza digitale e quindi l'utilizzo di servizi di base già disponibili ma poco usati da alcune categorie di persone: anziani, ma anche persone non molto avvezze con la tecnologia. L'obiettivo è superare il gap tra l'Italia che, assieme alla Spagna, è fanalino di coda in questo campo, e altri Paesi europei, dove ormai il telefonino è diventato strumento di servizio, più che di intrattenimento. Ma per fare questo è importante che si superi la "paura" verso questi strumenti».

Seppur nel nostro Paese il cammino della digitalizzazione non è propriamente spedito, tuttavia vi sono servizi on line che semplificano la vita: «Tra questi quelli forniti dall'Inps», continua Pauletto, «dalle amministrazioni pubbliche, dalle Poste. Inoltre, venendo al nostro territorio, è molto avanzato il servizio offerto dall’Usl 8 su prenotazione di visite e referti on line, senza dover necessariamente andare in ospedale o presso il distretto».

Ma i consigli che daranno i ragazzi del Galilei riguarderanno anche funzioni di base che possono rivelarsi utili per la propria sicurezza: impostare numeri di emergenza oppure la loro attivazione con la voce o con un solo tasto ad hoc. Tutte funzioni già disponibili, ma spesso non conosciute soprattutto da chi non ha grande dimestichezza con questo strumento. E per questo la consulenza non si rivolge solamente agli anziani. «Lo smartphone è uno strumento molto utile», conclude Pauletto, «ma è necessario che si adatti alla persona che lo usa. Una suoneria dai toni molto elevati

e display e tasti grandi e distanziati sono indicati per chi ha problemi di udito e di vista possono essere soluzioni importanti».

Utili consigli anche per un regalo che consentirà di tenersi in contatto in tempo reale anche a distanza.

Davide Nordio

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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