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Rivoluzione ecologica a Treviso, arriva il primo bus elettrico

Il 26 marzo la prima corsa: per l'avvio del nuovo servizio di navetta, la sosta al park Miani sarà gratuita dalle 14 alle 20

Dal 26 marzo parte la rivoluzione ecologica del trasporto urbano di Treviso città: entrerà in funzione il primo bus elettrico della Mom, lungo 7,7 metri 9 posti a sedere e 40 in piedi, velocità massima 62 chilometri all'ora. Silenzioso ma soprattutto a inquinamento zero. Potrebbe essere il primo di una serie: nel 2017 potrebbero arrivarne altri due. Ieri la novità è stata presentata dai vertici di mobilità di Marca (Mom) insieme al sindaco Giovanni Manildo.

Il primo bus elettrico sarà in servizio sperimentale in centro storico a partire appunto dal 26 marzo. Di fatto, è il primo mezzo a emissione zero in circolazione nel trasporto pubblico del Veneto. Il bus, acquistato usato, ma è come nuovo, consuma 1 kilowatt al chilometro per una autonomia di 120-130 chilometri a carica. È prodotto dall’azienda Rampini di Passignano sul Trasimeno. Oltre a sostenere i costi di gestione, Mom investirà 120 euro al giorno per la fase sperimentale. Il mezzo elettrico entrerà in servizio sulla linea 7 ex Actt, che attraversa il centro storico e transita in Piazza dei Signori, per ora negli orari non di punta, ossia dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Il bus elettrico sarà inoltre utilizzato per un servizio gratuito di navetta ogni sabato e domenica dalle ore 14 alle 20, sempre dal 26 marzo e fino al 22 maggio, compreso il 25 aprile (ma si fermerà a Pasqua e il 3 aprile per il blocco dei traffico).

Non basta: per l'avvio del nuovo servizio di navetta, il 26 marzo la sosta al park Miani sarà gratuita dalle 14 alle 20. Il servizio circolare collegherà i parcheggi della Cittadella delle Istituzioni (Appiani) e il Miani Park al centro storico (fermate in piazza Vittoria e piazza Duomo) con una frequenza di 15 minuti circa a corsa. In questi giorni sono stati predisposti avvisi e orari alle fermate interessate. I costi di avviamento di questo nuovo servizio sono in parte coperti dal Comune. La navetta elettrica sarà utilizzata anche per il nuovo servizio ChiamaMom, sviluppato in collaborazione con un gruppo di studenti di Campus Treviso-Università Ca’ Foscari. Si tratta di un servizio a chiamata gestito attraverso una App, pensato per i giovani, che consentirà il collegamento notturno tra il centro e i locali della periferia. MOM ha già avviato l’acquisto di hardware e software di gestione e a breve incontrerà i gestori dei locali.

"Per noi si tratta di un vero e proprio test", dice il presidente Mom Giulio Sartor, "abbiamo scelto la sperimentazione di 4 mesi del mezzo su una delle linee urbane. Ne testermo così le prestazioni, per verificare la possibilità di esternderbe l'utilizzo su più linee". Per quest'anno è infatt iin ballo un finanziamento europeo che potrebe portare molti soldi per comprare altri bus elettrici. Manildo: "E' un servizio in più per i nostri cittadini. In città esistono parcheggi di cui dobbiamo incentivare l'uso, mettendoli in collegamento diretto con il centro. A questo scopo abbiamo deciso di lanciare il servizio gratuito per i fine settimana". Grande lavoro per avviare la rivoluzione è stato

fatto anche dall'assessore al Bilancio Alessandra Gazzola, e dal direttore della Mom Giacomo Colladon, ossia il vero artefice della fusione di LaMarca, Actt, Ctm e Atm in una unica azienda di trasporto pubblico provinciale, la Mom appunto. E con i bilanci in salute.

 

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