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Tragedia a Biancade. Andrea muore a 4 anni

Il bambino frequentava la scuola materna del paese, il papà rientra dall’estero, la disperazione della famiglia

RONCADE. Andrea è volato in cielo alla vigilia dei quattro anni, che avrebbe compiuto ad aprile. Portato via da qualcosa che solo l'autopsia potrà chiarire. Si parla di un virus improvviso, fulminante, che ha aggredito il piccolo e lo ha portato alla morte, ma non è escluso un problema «elettrico» al cuore.

Andrea Mion si è spento verso mezzogiorno di lunedì in un lettino dell'ospedale di Treviso. Si era sentito male nella tarda serata di sabato, nella sua casa di via Piva a Biancade. Con lui c'era mamma Nicoletta Baccin, il cui cognome è legato all'omonima azienda di consegna di bibite a domicilio. I familiari raccontano che Andrea, un bel bambino pacioccone, capelli castani, sembrava indisposto. Pare che abbia bevuto del latte e che poco dopo abbia vomitato. Preludio della tragedia che di lì a poco si sarebbe consumata. Andrea è crollato. Mamma Nicoletta, in preda alla disperazione, ha chiamato in aiuto i fratelli, che vivono accanto e insieme hanno provato a praticargli le prime manovre di rianimazione. Dal 118 un’ambulanza è arrivata in pochissimi minuti. Il medico ha tentato l'impossibile per strappare il bimbo a un destino che sembrava segnato. Il piccolo ha resistito, attaccato alle macchine, fino a lunedì, quando papà Christian Mion, tecnico per una ditta che effettua lavorazioni dell'acciaio, è riuscito a rientrare da Dubai, dove si trovava per lavoro. Un viaggio disperato, il suo, per un ultimo bacio all'unico figlio che aveva messo al mondo con Nicoletta. A mezzogiorno, la lotta di Andrea si è definitivamente conclusa.

E' poi scattato l'iter previsto in questi casi, appendice dolorosissima per una mamma e un papà che hanno già il cuore straziato e che hanno dovuto lasciar volare via un bimbo fino ad allora sempre sano.

La notizia che il bimbo non ce l'aveva fatta è arrivata in paese ieri mattina, tra la disperazione e lo sconcerto. Andrea frequentava la scuola materna parrocchiale «Istituto Nobile Morosini» di Biancade.

Sconvolti i genitori dei compagni, sconvolta la comunità biancadese dove la famiglia è conosciutissima. Ai bimbi che fino alla scorsa settimana avevano giocato

con Andrea, le maestre dovranno spiegare che il loro amichetto non c'è più. «Una notizia che toglie il respiro» commenta il sindaco Pieranna Zottarelli, portando a mamma Nicoletta e papà Christian l'abbraccio della comunità, «Non possiamo fare altro che condividere un dolore incomprensibile».

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