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Polegato: "Grazie a noi il decollo di Bucarest"

Il console onorario di Romania racconta il boom degli anni Novanta

«Forse ancora non ci rendiamo conto di quanto il Nordest abbia contribuito allo sviluppo della Romania, al suo ingresso in Europa, alla sua modernizzazione: un bene sociale inestimabile, che va oltre gli stessi indici economici». Mario Moretti Polegato, per una volta, smette i panni di mister Geox. Dal 1997 è console onorario della Romania e da Nordest, e dal palazzo che si affaccia sulla piazza di Asolo, traccia un bilancio. «Oggi lo scenario è cambiato profondamente, l’industria si è evoluta rispetto al manifatturiero che aveva fatto da volano alla rivoluzione degli anni ’90, per non parlare di infrastrutture e servizi», spiega Polegato, «il forte senso di nazionalismo fa sì che ci sia una fortissima volontà di far crescere il paese, a cominciare dalle individualità. E i giovani, che hanno talento per la matematica, escono dai politecnici e trovano lavoro negli Usa o Canada prima ancora di laurearsi».

«Un ciclo forse irripetibile. Direi che l’assemblea al teatro di Timisoara è stata il culmine di un processo innescato dalle Pmi trevigiane del Nordest, le apripista del manifatturiero», aggiunge Polegato, «che aveva trovato la valvola di sfogo per assicurarsi la competitività globale con la trasformazione del prodotto e partendo dal know how italiano». Gli indici economici confermano il dinamismo del paese: lo stesso interscambio con l’Italia è cresciuto dell’8,2% fra 2015 e 2014 (siamo a 11,4 miliardi), l’export verso l’Italia del 9,5% (572 miliardi), le stesse importazioni dall’Italia del 6,9% (5,69 miliardi, secondo Paese fornitore dopo la Germania). E se le imprese a capitale italiano in Romania sono oggi 38.715 (il 5% della quota di investitori stranieri), 1.687 di queste sono nate ancora nel 2014. Come contraltare, i dati italiani. Le 44.817 ditte individuali dei rumeni in Italia

(il 70% nelle costruzioni, il 9,2% nel commercio, il 4% nei servizi, il 4,5 nel manifatturiero, il 3% nella ristorazione, infine trasporti e agricoltura). A Nordest vivono i 152.535 rumeni (116.056 nel Veneto, ce ne sono di più solo in Lombardia). (a.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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